Tra natura, cucina e luci d’artista: ecco la Tavolata del Parco del piano di Magadino

Al Demanio di Gudo 120 persone in un'esperienza immersiva che ha coniugato gastronomia e cultura.
Al Demanio di Gudo 120 persone in un'esperienza immersiva che ha coniugato gastronomia e cultura.
GUDO - Il Demanio cantonale di Gudo ha ospitato la Tavolata del Parco del Piano di Magadino, un evento che ha riunito 120 partecipanti in una serata dedicata alla valorizzazione del territorio, dei suoi prodotti e delle sue eccellenze culturali e artistiche. L’iniziativa ha offerto un’esperienza immersiva capace di intrecciare gastronomia, cultura, arte e natura, permettendo ai presenti di scoprire da vicino l’identità e le peculiarità del Parco del Piano di Magadino, tra i più importanti patrimoni naturali del Cantone.
«Il Demanio di Gudo è una location magica», ha sottolineato Giovanni Antognini, direttore della Fondazione Parco del Piano di Magadino. «Il paesaggio che circonda questo luogo offre un valore aggiunto straordinario. La Tavolata nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio, i suoi prodotti e il sapere delle persone che vi lavorano ogni giorno».
Questa filosofia si è riflessa anche nelle proposte gastronomiche: i menu della serata sono stati realizzati seguendo criteri rigorosi, privilegiando l’utilizzo di prodotti locali provenienti dalle aziende attive all’interno del Parco.
La Tavolata rappresenta inoltre un’importante occasione di sensibilizzazione e promozione delle attività della Fondazione. «Da una parte è una celebrazione, dall’altra è un modo per ricordare alle persone che il Parco esiste davvero, è concreto, è in movimento e continua a realizzare progetti importanti», ha aggiunto Antognini. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera è stata l’installazione artistica di Nicola Colombo, che con le sue proiezioni luminose ha trasformato gli spazi del Demanio in un ecosistema acquatico ispirato ai paesaggi, alla fauna e alla flora del Piano di Magadino.
«È da quando avevo cinque anni che cammino e vago nel Parco», ha raccontato Colombo. «Questa installazione è il risultato di una vita trascorsa a osservare l’acqua, i canali, la fauna e la vegetazione di questo bellissimo territorio». Le immagini proiettate hanno restituito l’universo naturale del Piano di Magadino attraverso scorci del Ticino, onde e schiume illuminate dal sole, alghe, libellule e un raro salmerino immortalato dopo lunghi appostamenti lungo il canale principale. Particolarmente apprezzata anche la tecnica utilizzata dall’artista, che combina antichi diaproiettori degli anni Cinquanta, adattati con moderne sorgenti luminose a LED, a un minuzioso lavoro di incisione manuale su vetro. Un processo artigianale che conferisce alle immagini un carattere unico e fortemente espressivo.
Tra gli elementi più spettacolari dell’installazione, le monumentali proiezioni di diatomee sul soffitto della struttura, un omaggio all’acqua e alle origini della vita capace di unire scienza, arte e poesia. La Tavolata del Parco del Piano di Magadino, che verrà riproposta con cadenza biennale, si conferma così un appuntamento in grado di valorizzare il legame tra persone, paesaggio e cultura, offrendo nuove occasioni per conoscere e vivere il territorio. L’evento ha inoltre evidenziato il ruolo strategico del Demanio cantonale di Gudo, luogo centrale all’interno del Parco e destinato, nelle intenzioni della Fondazione, a diventare sempre più il cuore operativo e simbolico di questo progetto territoriale.








