Bioggio e dintorni, incontro dopo incontro verso l'aggregazione

Si è concluso il ciclo dei primi incontri pubblici sul progetto aggregativo che riguarda i comuni di Aranno, Neggio, Vernate e Bioggio
BIOGGIO - Si è concluso con una partecipazione significativa il ciclo di quattro incontri pubblici nei Comuni di Aranno, Neggio, Vernate e Bioggio dedicati al progetto di aggregazione BANV. Le serate, svoltesi tra il 20 aprile e il 1° giugno e culminate al Centro Diurno CD3 di Bioggio, hanno offerto alla popolazione un’occasione di informazione e confronto diretto sui contenuti del Rapporto aggregativo.
Al centro del progetto, illustrato da autorità comunali, Commissione di studio e rappresentanti cantonali, vi sono maggiore stabilità finanziaria, servizi più strutturati ed efficienti, una più ampia capacità d’investimento e un rafforzamento del peso istituzionale del territorio. Particolare attenzione è stata riservata anche alla qualità della vita e all’attrattività per giovani e famiglie.
«L’obiettivo di questi incontri non era quello di convincere, ma di informare in modo trasparente e completo mettendo ogni cittadino nelle condizioni di comprendere il progetto e di formarsi un’opinione consapevole», ha dichiarato Daniele Bianchi, vicesindaco e facente funzione di sindaco di Bioggio.
Tra i temi più discussi, la fiscalità del futuro Comune. Secondo le analisi aggiornate, il moltiplicatore aritmetico sarà pari a quello in vigore a Bioggio al momento della votazione del 2028, attualmente fissato al 65% per le persone fisiche e al 72% per le persone giuridiche. È stato chiarito che si tratta di un dato tecnico, «non una valutazione politica», come confermato dal coordinatore Angelo Bianchi e dal capo della Sezione enti locali Marzio Della Santa.
Il progetto, avviato nel 2021, punta anche a rafforzare i servizi alla popolazione, con particolare riguardo a famiglie, giovani e anziani, e a garantire una pianificazione territoriale più coordinata. Ribadita inoltre la volontà di preservare le identità locali, con i Comuni che diventeranno quartieri mantenendo storia e tradizioni.
L’informazione proseguirà nei prossimi mesi anche attraverso il sito ufficiale. La popolazione sarà chiamata a esprimersi nella votazione consultiva del 29 novembre 2026, un passaggio chiave per decidere il futuro assetto del territorio.



