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FFS Cargo: consegnate a Berna le rivendicazioni del personale

Il personale ribadisce alla Direzione la necessità di condizioni di lavoro adeguate, garanzie sul futuro e un maggiore coinvolgimento nelle scelte aziendali.
SEV
FFS Cargo: consegnate a Berna le rivendicazioni del personale
Il personale ribadisce alla Direzione la necessità di condizioni di lavoro adeguate, garanzie sul futuro e un maggiore coinvolgimento nelle scelte aziendali.

È stata consegnata oggi a Berna alla Direzione delle FFS la risoluzione votata dal personale di FFS Cargo, riunito il 25 maggio in assemblea a Mendrisio su invito del Sindacato SEV.

Il documento arriva dopo la comunicazione di nuovi tagli da parte dell’azienda e denuncia una gestione ritenuta miope, avanzando al contempo una serie di rivendicazioni a tutela dei lavoratori.

La consegna è avvenuta per mano di una delegazione di ferrovieri ticinesi, accompagnata dalla presidenza del SEV. Nella risoluzione, approvata all’unanimità, si sottolinea la necessità di salvaguardare le competenze e le esperienze maturate in azienda, oltre a garantire condizioni adeguate per il personale in una fase definita particolarmente difficile.

Tra le richieste figurano la parità di trattamento per tutti gli interessati e soluzioni per il personale in esubero, come il prestito temporaneo alle Divisioni Viaggiatori e Infrastruttura o alle filiali SBB Cargo International e TILO, mantenendo il luogo di lavoro in Ticino e con garanzia di rientro entro tre anni. Vengono inoltre chieste garanzie su evoluzione salariale e modelli di prepensionamento in caso di trasferimenti volontari, compensazioni per eventuali spostamenti più lunghi e l’introduzione di modelli di lavoro a tempo parziale.

Il personale chiede anche la creazione di squadre di verifica per controlli sistematici, in particolare acustici, sui treni merci in entrata dai valichi di Chiasso e Luino, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza dell’esercizio ferroviario. Tra le altre richieste, la copertura delle spese supplementari per chi accetta incarichi temporanei in altre regioni della Svizzera, incentivi al pensionamento anticipato e tempi più lunghi per valutare le proposte aziendali.

La presa di posizione arriva mentre le FFS celebrano il decimo anniversario dell’inaugurazione della Galleria di base del San Gottardo, presentando cifre che evidenziano il successo dell’opera. Secondo il personale di FFS Cargo, tuttavia, queste celebrazioni contrastano con la situazione del traffico merci, dove l’azienda viene accusata di disattendere la volontà popolare di trasferire le merci dalla strada alla rotaia, principio alla base della realizzazione di Alptransit.

Nel mirino anche la gestione dei rapporti con dipendenti e clientela. Secondo quanto denunciato, i lavoratori sarebbero sottoposti a pressioni durante i colloqui legati alla riorganizzazione, con alternative considerate limitate a un «prendere o lasciare». Una dinamica che, unita al trattamento riservato ai clienti, starebbe causando una perdita crescente di volumi di trasporto.

Una situazione che, secondo i promotori della risoluzione, rischia di innescare una spirale negativa e di mettere seriamente in pericolo il futuro di FFS Cargo.

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