Cerca e trova immobili

LUGANO«700'000 franchi illegalmente non versati al personale di Lugano Istituti Sociali»

04.04.24 - 15:44
Lo denuncia il Sindacato Svizzero del personale dei servizi pubblici e sociosanitari (VPOD)
Foto TiPress
Fonte VPOD
«700'000 franchi illegalmente non versati al personale di Lugano Istituti Sociali»
Lo denuncia il Sindacato Svizzero del personale dei servizi pubblici e sociosanitari (VPOD)

LUGANO - «La Città di Lugano ha deciso di indicizzare dell’1,46% la scala stipendi del Regolamento organico delle collaboratrici e dei collaboratori (ROCCL) a partire da gennaio 2024. Lo ha fatto anche il Lac (ente Lugano Arte e Cultura) e Sotell (Servizi Organizzazione Tempo Libero e Lavoro). Tutto bene? No, a Lugano gli stipendi del personale dell’Ente Lugano Istitui sociali (LIS) non sono stati indicizzati: illegalmente. Lo ha deciso il Consiglio d’amministrazione del LIS».

Così in una nota diramata questo pomeriggio (4 aprile) il Sindacato Svizzero del personale dei servizi pubblici e sociosanitari (VPOD). Perché illegalmente? «Il principio della legalità - si legge - impone l’adeguamento (1,46%) al carovita dei salari 2024 del personale del LIS, essendo tale aspetto definito dal Regolamento organico dei collaboratori», che «fa riferimento all’adeguamento al carovita degli stipendi del personale del Comune di Lugano».

«Siamo di fronte ad un’illegalità e ad una chiara disparità di trattamento con il resto del personale di Lugano» tuonano i sindacalisti del VPOD. Il sindacato «è intervenuto sollecitando sia il Municipio, sia il LIS a risolvere la questione. Il 5 febbraio 2024 - si legge nella nota - tuttavia la Direzione generale del LIS in una circolare ai collaboratori ha indicato che “Lugano Istituti sociali si distanzia dalle iniziative intraprese dai sindacati” per ottenere il carovita: in particolare dalla petizione lanciata dal Sindacato VPOD all’indirizzo del Municipio di Lugano, volta ad ottenere un finanziamento extra (come fatto per l’ente LAC) per l’indicizzazione della scala dei salari del LIS».

Sul problema della mancata indicizzazione dei salari del LIS sono intervenuti con un’interpellanza i consiglieri comunali di Lugano Raoul Ghisletta, Edoardo Cappelletti, Mattea David, Demis Fumasoli, Tessa Prati ed Aurelio Sargenti. «Per bocca del municipale Lorenzo Quadri - scrive il VPOD - il 26 marzo il Municipio ha risposto agli interpellanti che non si preoccupa per l’illegalità della situazione e che non intende finanziare l’indicizzazione dell’1,46% degli stipendi dei dipendenti del LIS. È il colmo per un Municipio che pretende dalla cittadinanza il rispetto della legalità!».

La mancata indicizzazione dell’1,46% dei salari del personale del LIS non è - a detta del VPOD - una questione finanziaria marginale. «Il LIS impiega 800 dipendenti presso 6 Istituti di cura medicalizzati per anziani, presso il Centro diurno Polis, presso la Casa Primavera (centro educativo per minori) e presso 4 Nidi. Per le/gli 800 dipendenti del LIS la perdita è stimabile in 700'000 franchi ogni anno a partire dal 2025: in 10 anni mancheranno loro illegalmente 7 milioni di franchi, in 20 anni mancheranno 14 milioni di franchi».

«Ad un(a) dipendente del LIS che guadagna 70'000 franchi annui la mancata indicizzazione causerà 1'000 fr all’anno di perdita all’anno a partire dal 2025: su 10 anni di carriera gli mancheranno illegalmente 10'000 franchi, su 20 anni sono 20'000 franchi» sottolineano i sindacalisti.

Che affermano che «l’unica possibilità che rimane per risolvere questa ingiustizia è che un(a) delle/degli 800 dipendenti faccia ricorso. Questo malgrado la grande paura che purtroppo regna nei posti di lavoro a Lugano, paura che ostacola le/i dipendenti nell’esercizio dei loro diritti sindacali e costituzionali» conclude il VPOD.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
NOTIZIE PIÙ LETTE