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Ammazzava per lavoro: oggi debutta nell’opera lirica

Flavio Braga è un uomo dal passato difficile. Ma che ha saputo rialzare la testa. Con la moglie Tosca, ha realizzato lo spettacolo “Luce di guerriero”. Andrà in scena a Zurigo, Roma e Parigi
Ammazzava per lavoro: oggi debutta nell’opera lirica
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20 minuti/tio.ch
Ammazzava per lavoro: oggi debutta nell’opera lirica
Flavio Braga è un uomo dal passato difficile. Ma che ha saputo rialzare la testa. Con la moglie Tosca, ha realizzato lo spettacolo “Luce di guerriero”. Andrà in scena a Zurigo, Roma e Parigi
OLIVONE – A sedici anni aveva ucciso la sua padrona di casa, a Bellinzona, per rubarle pochi soldi. In seguito, ecco la legione straniera, in Libano, in Libia. Ammazzava per lavoro, Flavio Braga. Da questo passato torbido, il sessantenne o...

OLIVONE – A sedici anni aveva ucciso la sua padrona di casa, a Bellinzona, per rubarle pochi soldi. In seguito, ecco la legione straniera, in Libano, in Libia. Ammazzava per lavoro, Flavio Braga. Da questo passato torbido, il sessantenne oggi residente a Olivone ha saputo rialzarsi. Grazie all’arte. E grazie anche alla moglie Tosca, musicista e compositrice. Proprio con lei, Braga ha realizzato “Luce di guerriero”, un’opera lirica che presto farà tappa a Zurigo (l’8 aprile), a Roma e a Parigi. «Forse – annuncia Braga – andremo anche in Brasile».

Gli errori alle spalle – Dalla Valle di Blenio al resto del mondo. Sembra un paradosso che un uomo con una storia tanto cruenta possa lanciare un messaggio positivo al pianeta. Invece Braga, che nella valle è noto come “Il guerriero della luce”, ne è convinto: «Nella vita si può sbagliare. E io di errori ne ho fatti tanti. Li ho anche pagati. Non ho conti aperti con la giustizia. La negatività me la sono lasciata alle spalle. Ora vedo solo positivo. E vorrei aiutare le persone a capire che ci si può sempre rialzare, si può sempre cambiare strada».

Un inno alla vita – L’opera, interpretata dalla soprano Anna Maria Locher, è fortemente autobiografica. Non a caso è ispirata al romanzo “L’ultimo guerriero”, che Braga ha pubblicato qualche anno fa. «In totale – fa notare la moglie Tosca – l’opera è composta da otto atti. E ognuno di questi rappresenta una sorta di poesia. Un inno alla creazione e alla vita. Diamo forza alla nascita di un bambino, così come all’intensità di un bacio».

Da militare a guerriero – Il primo incontro con Braga l’avevamo avuto tre anni fa. All’epoca viveva, sempre con Tosca, in una casetta di Dangio. Il suo modo di essere enigmatico non è cambiato. Ma lui assicura: «Fare il militare nella legione straniera è una cosa tosta. Così come lavorare per i servizi segreti, cosa che ho fatto per un certo periodo. Ma quando sei un militare esegui gli ordini e basta. Non hai in mano la tua vita. Io ora mi sento, invece, un guerriero. E un guerriero è molto diverso da un militare. È lui a decidere delle sue azioni. Un guerriero è capace di scegliere e di avere in mano la propria esistenza. È l’augurio che faccio a chi vedrà il nostro spettacolo».

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