Andreeva mette fine alla favola di Chwalinska

La 19enne russa si impone in due set e conquista il suo primo Grande Slam in carriera.
La 19enne russa si impone in due set e conquista il suo primo Grande Slam in carriera.
PARIGI - La favola di Maja Chwalinska si è fermata proprio sul più bello. La polacca, partita dalle qualificazioni e protagonista di un percorso straordinario, non è riuscita a completare l’impresa al Roland Garros, cedendo in finale alla russa Mirra Andreeva.
La numero 114 del mondo, che prima di questa edizione non aveva mai vinto una partita a Parigi, si è trovata di fronte la netta superiorità della 19enne russa. Andreeva (WTA 8) si è imposta con autorità per 6-3 6-2 in un’ora e 15 minuti, conquistando il titolo senza lasciare spazio ai sogni dell’avversaria.
Sugli spalti, accanto alla talentuosa russa, ha esultato anche la sua allenatrice, l’ex tennista spagnola Conchita Martínez. Andreeva diventa così la più giovane vincitrice del Roland Garros dai tempi di Monica Seles, che nel 1992, a 18 anni, conquistò il suo terzo titolo consecutivo a Parigi.
ImagoL'abbraccio della 19enne a Conchita Martínez.Finita la favola, inizia la carriera...
Per Chwalinska resta comunque un torneo destinato a segnare una svolta nella sua carriera. Con un tennis aggressivo e privo di timori reverenziali, la 24enne ha sorpreso il circuito e il pubblico parigino, guadagnandosi una ribalta che fino a poche settimane fa sembrava impensabile.
E se il trofeo è sfumato, il conto in banca può comunque sorridere. Grazie alla finale raggiunta, la polacca incasserà circa 1,4 milioni di euro, quasi il doppio di quanto aveva guadagnato complessivamente in carriera fino a oggi (742'000 euro di premi).
Una cifra che assume un significato ancora più particolare alla luce di quanto raccontato dalla stessa Chwalinska durante il torneo. Dopo il successo negli ottavi contro Maria Sakkari, la polacca aveva confessato di essere alle prese con un problema tanto insolito quanto concreto: trovare una camera d’albergo per un’altra settimana nella costosissima Parigi. «Spero che ci siano ancora stanze libere e anche abbastanza soldi per pagarle», aveva scherzato la 24enne. Da oggi, quel problema non si porrà più.








