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Dal calcio alla politica: «Le Malvinas sono argentine». Finale a rischio?

Fa discutere lo striscione esposto da Lisandro Martinez e Giovanni Lo Celso, l'Albiceleste rischia una sanzione potenzialmente pesantissima
Dal calcio alla politica: «Le Malvinas sono argentine». Finale a rischio?
AFP
Fonte Ats Ans
Dal calcio alla politica: «Le Malvinas sono argentine». Finale a rischio?
Fa discutere lo striscione esposto da Lisandro Martinez e Giovanni Lo Celso, l'Albiceleste rischia una sanzione potenzialmente pesantissima
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NEW YORK - Quella tra Argentina e Inghilterra è stata una battaglia sul campo da gioco, ma rischia di diventarlo anche sul piano politico. Tutto questo a causa di uno striscione mostrato dai calciatori argentini Lisandro Martinez e Giovanni Lo Celso. Le parole riaprono una ferita che, a più di 40 anni di distanza, mostra di non essersi ancora rimarginata: «Las Malvinas son argentinas».

Il riferimento è al conflitto del 1982 tra Regno Unito e Argentina per il possesso delle isole Falkland/Malvinas (i nomi dati all'arcipelago dalle parti in causa), costato la vita a un migliaio di militari e terminato con la vittoria britannica. Lo striscione, mostrato nel corso dell'incontro dai tifosi dell'Albiceleste, è finito poi nelle mani dei due giocatori, una volta terminato l'incontro a favore di Messi e compagni. Leandro Paredes ha spiegato: «Eravamo consapevoli di cosa significasse questa partita per il nostro Paese. Abbiamo cercato di rappresentare la nostra nazione e tutti coloro che hanno vissuto questo triste momento della nostra storia, affinché potessero identificarsi con noi e noi potessimo trasmettere un'immagine positiva».

Nelle dichiarazioni pre-partita (ben consapevole del fuoco che covava nel suo spogliatoio, evidentemente) l'allenatore argentino Lionel Scaloni ha gettato acqua sul fuoco. Mischiare la rivalità sportiva tra Argentina e Inghilterra con la disputa territoriale sulle Malvinas non sarebbe stato corretto, anzi. «È stato un momento molto triste della nostra storia e non c'è molto che possiamo fare al riguardo, questa è la realtà. E questa è una partita di calcio, nient'altro. Quindi mescolare le due cose sarebbe una follia».

Si aspetta ora una decisione da parte della FIFA. In linea teorica, giocatori e federazioni hanno il divieto tassativo di utilizzare la sfera pubblica per diffondere messaggi di carattere politico. L'Argentina potrebbe incorrere in sanzioni, che possono andare da una multa pecuniaria fino alla sospensione dal torneo. Ipotesi, con l'Albiceleste in finale, che sarebbe assolutamente clamorosa.

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