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«La SNL smetta di cercare i registi di una congiura»

SEV, Unia e OCST respingono la narrazione della società di navigazione e chiedono il ritiro dei cinque licenziamenti e il passaggio del personale alle FART
«La SNL smetta di cercare i registi di una congiura»
Ti-Press / Benedetto Galli
«La SNL smetta di cercare i registi di una congiura»
SEV, Unia e OCST respingono la narrazione della società di navigazione e chiedono il ritiro dei cinque licenziamenti e il passaggio del personale alle FART

BELLINZONA - «La SNL non è la vittima di un presunto complotto». È netta la presa di posizione - l'ennesima - di SEV, Unia e OCST, che respingono la narrazione della Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) che sostiene di essere al centro di una congettura architettata da istituzioni, sindacati e maestranze. Per i sindacati, invece, la vicenda ruota attorno alle responsabilità dell'azienda e alle conseguenze delle sue decisioni sul personale. La richiesta è chiara: «Ritirare i 5 licenziamenti, abbandonare il lago Maggiore e lasciare che il personale passi alle FART!».

I sindacati contestano quella che definiscono una rappresentazione della SNL come un'azienda «accerchiata e bersagliata dal resto del mondo». Quando istituzioni, organizzazioni sindacali e dipendenti sollevano questioni e chiedono chiarimenti, sottolineano, «non siamo di fronte ad un complotto, bensì all’esercizio di precise responsabilità nei confronti del servizio pubblico e delle persone che lo garantiscono ogni giorno».

Sul piatto ci sono diverse questioni. SEV, Unia e OCST denunciano presunte violazioni della legislazione sulla durata del lavoro (LDL e OLDL), licenziamenti che considerano ritorsivi e gravi irregolarità nella gestione del patrimonio previdenziale dei dipendenti. Su quest'ultimo fronte, riferiscono che le autorità di vigilanza sono intervenute adottando precise misure.

Per le tre organizzazioni, «non si tratta di opinioni, antipatie personali o campagne orchestrate contro un’azienda». Si tratta, proseguono, di «fatti e contestazioni che esigono risposte, chiarezza e assunzione di responsabilità».

Particolare attenzione viene riservata alla gestione previdenziale. Su questo fronte, i sindacati ritengono inaccettabile qualsiasi tentativo di minimizzare la vicenda o di spostare il dibattito sulla presunta ostilità di chi chiede trasparenza. Richiamando le conclusioni dell'autorità di vigilanza, si chiedono polemicamente se anche quest'ultima venga considerata parte della presunta campagna vessatoria contro la società.

SEV, Unia e OCST respingono inoltre l'idea che i dipendenti coinvolti nelle contestazioni siano parte di un disegno contro la società. «Chi denuncia possibili violazioni dei propri diritti non è un nemico dell’azienda. E chi chiede il rispetto della legge non sta complottando: sta esercitando un diritto e contribuendo a tutelare l’interesse pubblico», affermano.

Da qui l'invito alla SNL a smettere di cercare presunti responsabili di una congiura e a concentrarsi sulle questioni sollevate, chiarendo le proprie responsabilità e rispondendo alle contestazioni. L'obiettivo, secondo i sindacati, dovrebbe essere quello di ristabilire un rapporto di fiducia con il personale e le istituzioni.

Al centro resta anche il futuro della navigazione sul Verbano. Le tre organizzazioni chiedono di favorire il passaggio del servizio alle FART, sostenendo che l'azienda ha «dimostrato nei fatti di rispettare le regole».

Il servizio pubblico, concludono, «non può essere gestito sulla base della contrapposizione permanente con chi ne chiede il corretto funzionamento». La credibilità della SNL, secondo SEV, Unia e OCST, passa dal rispetto delle leggi, dalla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, dalla corretta gestione del patrimonio previdenziale e dalla garanzia di un servizio all'altezza delle esigenze del Locarnese.

I sindacati assicurano infine che continueranno a difendere i diritti del personale e a chiedere «piena trasparenza», affinché ogni responsabilità venga chiarita. Un nuovo confronto è previsto domani, quando SEV, Unia e OCST incontreranno il neo direttore del Dipartimento del territorio, Piero Marchesi insieme al delegato cantonale alle relazioni esterne Francesco Quattrini.

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