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CALANCA (GR)

Strada della Calanca, la riapertura (parziale) non prima della prossima settimana

Il ripristino del collegamento resta delicato a causa dell’instabilità del terreno e delle condizioni meteo avverse.
Strada della Calanca, la riapertura (parziale) non prima della prossima settimana
Cantone dei Grigioni
Fonte Governo grigionese
Strada della Calanca, la riapertura (parziale) non prima della prossima settimana
Il ripristino del collegamento resta delicato a causa dell’instabilità del terreno e delle condizioni meteo avverse.

CALANCA (GR) - Una riapertura, seppur limitata, potrebbe arrivare già nel corso della prossima settimana. Mentre proseguono le operazioni per mettere in sicurezza e sgomberare la strada della Calanca, il Cantone ha però già avviato anche la realizzazione di un ponte d'emergenza che permetterà di aggirare completamente il tratto più a rischio. La situazione, dopo il maltempo dello scorso 20 agosto, resta complessa.

Oggi in valle si sono incontrati i responsabili del Cantone, dei Comuni e delle aziende locali per fare il punto e discutere le prossime mosse. L'obiettivo è ripristinare il più rapidamente possibile un collegamento sicuro con la Calanca interna.

Il nodo del Pont Nef
Dal 20 agosto, l'Ufficio tecnico sta lavorando a pieno regime sui tratti colpiti. La situazione più delicata rimane però quella sopra il Pont Nef, tra Buseno e Arvigo, dove sul pendio si trova ancora molto materiale roccioso instabile.

«Ancora oggi, sul pendio vi è molto materiale roccioso sciolto che può mettersi in movimento in qualsiasi momento», ha spiegato l'ingegnere cantonale Reto Knuchel. Le condizioni meteorologiche rendono tutto più difficile: in caso di precipitazioni, per ragioni di sicurezza, le operazioni sulla parete rocciosa e sulla carreggiata devono essere interrotte.

Prima le reti, poi la riapertura
Da oggi sono in corso i lavori per installare diverse reti di sicurezza nella zona del Pont Nef. Un intervento necessario per poter procedere allo sgombero del tratto sottostante e consentire il ritorno del traffico.

L'obiettivo dell'Ufficio tecnico è di riaprire la strada nel corso della prossima settimana. In un primo momento, tuttavia, sarà accessibile soltanto durante il giorno e con alcune restrizioni. Gli spazi ridotti e la situazione ancora instabile non permettono infatti di far convivere il traffico con i lavori, che dovranno quindi proseguire quando la strada sarà chiusa.

Il tratto sarà inoltre costantemente monitorato e, in caso di nuove precipitazioni o condizioni meteorologiche sfavorevoli, potrà essere nuovamente interdetto al traffico.

Un ponte per aggirare il pericolo
Parallelamente, il Cantone ha avviato una seconda soluzione. Si tratta di un ponte d'emergenza a corsia unica che attraverserà la Calancasca circa 120 metri a sud dell'attuale Pont Nef.

Una strada provvisoria si ricollegherà alla cantonale poco dopo il ponte esistente. «Questa deviazione aggirerà completamente il tratto a rischio e potrebbe essere utilizzata senza limitazioni anche di notte e in caso di pioggia», ha aggiunto Knuchel. La realizzazione dell'opera dovrebbe richiedere dalle tre alle quattro settimane.

La valle cerca una via d'uscita
La situazione continua a preoccupare la popolazione della Calanca interna, le aziende locali e il settore turistico. All'incontro odierno hanno quindi partecipato rappresentanti dell'Ufficio tecnico, la sindaca di Calanca, il sindaco di Rossa, rappresentanti del Comune di Buseno, gli stati maggiori di condotta comunali e un rappresentante delle aziende locali.

Il Cantone proseguirà ora su entrambi i fronti, con l'obiettivo di garantire il prima possibile un accesso sicuro e affidabile alla Calanca interna.

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