Chineke! Orchestra sposta i confini della classica

Appuntamento al LAC lunedì 15 giugno
LUGANO - Primo ensemble sinfonico europeo composto principalmente da musicisti afrodiscendenti e di comunità etnicamente sottorappresentate, la Chineke! Orchestra arriva al LAC lunedì 15 giugno con un programma che amplia i confini della musica classica, valorizzando la ricchezza della tradizione sinfonica.
In programma musiche di Carlos Simon, Samuel Coleridge-Taylor e Florence B. Price, in un percorso che attraversa oltre un secolo di esperienza afroamericana, mettendo in luce il contributo di linguaggi e culture spesso marginalizzati.
Fondata nel 2015 dalla contrabbassista Chi-chi Nwanoku, l’orchestra promuove la diversità nella musica classica, offrendo opportunità a musicisti sottorappresentati e riscoprendo compositori trascurati. Il nome Chineke!, in igbo “Dio creatore”, richiama questa missione. Diretta da Joseph Young, con la violinista Njioma Chinyere Grevious solista, la serata propone un repertorio interamente dedicato a compositori afroamericani.
Apre Four Black American Dances di Carlos Simon (1986), che trasforma quattro pratiche – Ring Shout, Waltz, Tap! e Holy Dance – in quadri orchestrali, riflettendo sul valore culturale della danza nelle comunità afroamericane. Segue il Concerto per violino in sol minore di Samuel Coleridge-Taylor, compositore anglo-africano attivo tra Otto e Novecento. L’opera, di impronta tardo romantica, unisce tradizione europea e sensibilità personale, in un dialogo continuo tra solista e orchestra.
Nella seconda parte, la Prima Sinfonia di Florence B. Price, prima donna afroamericana eseguita da una grande orchestra statunitense. La partitura fonde modelli europei e tradizioni afroamericane – spirituals, ritmi sincopati e danze popolari – con l’inserimento di una Juba Dance al posto dello scherzo, esempio di integrazione tra linguaggi culturali diversi.



