Ribaltato il Canada, la Finlandia si prende la finale contro la Svizzera

I nordici rimontano il Canada e si qualificano per la finale di Zurigo, dove i rossocrociati andranno a caccia del loro sogno più grande.
ZURIGO - Sarà la Finlandia l'ultimo ostacolo tra la Svizzera e il suo sogno d'oro. I nordici hanno ribaltato il Canada imponendosi per 4-2 e conquistando il pass per la finale mondiale di domani sera a Zurigo (ingaggio d'inizio alle 20.20). A contendersi il titolo saranno quindi le due dominatrici del Gruppo A, già affrontatesi lo scorso 26 maggio nello scontro diretto che valeva il primo posto del girone.
La semifinale si è aperta all'insegna dell'equilibrio. A sbloccare il punteggio è stata la Finlandia con Puistola, ma il Canada ha reagito da grande squadra: prima il pareggio firmato Thomas, poi il sorpasso con Holloway. L'inerzia sembrava passare nelle mani dei nordamericani, ma è stata solo un'impressione momentanea.
Il secondo periodo si è trasformato in un autentico monologo finlandese. Dopo appena 53 secondi il capitano Barkov ha ristabilito la parità, dando il via alla rimonta. Poi il clamoroso errore di Tavares, sfruttato senza esitazioni da Helenius per il 3-2. Il Canada non ha avuto il tempo di riorganizzarsi che Raty, appena un minuto più tardi, ha inflitto un altro colpo pesantissimo firmando il 4-2.
Le tre reti incassate in rapida successione hanno scosso i canadesi, che nel finale del periodo hanno provato a reagire affidandosi ai loro uomini migliori. Crosby e Celebrini hanno costruito le occasioni più pericolose, senza però riuscire a riaprire la partita.
Nel terzo tempo il Canada ha spinto con orgoglio alla ricerca della rimonta, trovando però sulla propria strada un Justus Annunen semplicemente invalicabile. Il portiere finlandese ha chiuso ogni varco, respingendo ogni tentativo e blindando il successo dei suoi. Nemmeno il lungo assalto a 6 contro 5 ha cambiato l'esito della sfida.
La Finlandia si guadagna così l'opportunità di prendersi una rivincita contro la Svizzera. Questa volta, però, la posta in gioco è ben diversa: non il primo posto nel girone, ma il titolo mondiale. Quell'oro che i rossocrociati inseguono da anni e che, dopo due finali perse consecutivamente, sembra finalmente a portata di mano. Sarà davvero la volta buona?



