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Il poligono di Gnosca
GNOSCA
06.05.2021 - 17:510
Aggiornamento : 07.05.2021 - 07:01

«La polizia ha stufato con questi spari»

Al poligono di Gnosca è una "sparatoria continua" per i residenti. Che puntano il dito contro la Comunale di Bellinzona

GNOSCA - Una "sparatoria continua" dalle 9.30 di mattina alle 11.30. E poi ancora dalle 14 alle 16. «Va avanti così da quattro settimane, non se ne può più». I residenti nelle vicinanze dello stand di tiro di Gnosca si lamentano per il rumore, e la questione arriva sul tavolo del Municipio della capitale con un'interrogazione presentata oggi dai Verdi (David-Noi-Petralli). 

Sul sottofondo degli spari, le lamentele si sono fatte più forti nelle scorse settimane. La causa: una serie di esercitazioni stagionali, organizzate dalla Polizia comunale di Bellinzona. «Sono sempre dei poliziotti, a sparare. Arrivano in borghese e spesso in divisa, e devo dire che posteggiano anche in modo discutibile» racconta una residente. «Il rumore è tale che tra vicini di casa non riusciamo quasi a parlare all'aperto. Siamo costretti a urlare».

«Non posso portare i bambini fuori a giocare, è snervante» lamenta una madre di famiglia. «Temo che influisca anche sulla qualità del loro sonno». Il rumore degli spari arriva fino al vicino rifugio della Protezione animali di Bellinzona (Spab). «Dipende dai periodi e da come tira il vento, la nostra struttura è piuttosto riparata ma non è escluso che i rumori possano dare fastidio agli animali» osserva il presidente della Spab Emanuele Besomi. «A questo si è unito di recente il disturbo, anche maggiore, generato dalle esercitazioni degli elicotteri che sostano svariati minuti sul piano, rilasciando cherosene sui pascoli». 

Le voci su un'imminente chiusura del Poligono, per ora, sono rimaste soltanto voci. Una perizia fonica effettuata nel 2018 - su mandato comunale - ha registrato che il livello del rumore rientra nei limiti di legge, mentre il numero degli spari (45mila all'anno) era di poco superiore alla norma (44mila). Intanto i Verdi chiedono al Municipio «per quale ragione la polizia utilizza proprio tale poligono e non altri siti sul territorio di Bellinzona o al di fuori dello stesso? Come mai non risulta alcun avviso di tiro all'albo comunale con orari e giorni di tiro? Quando è prevista una sua dismissione?». 

La Polizia comunale contattata si scusa per il disturbo. «Sappiamo di arrecare fastidio, ma più di così non possiamo davvero fare» spiega il tenente Andrea Cremonini, responsabile del servizio esterno della Polcom bellinzonese. «Abbiamo ridotto il numero degli spari e le ore di tiro. La legge di polizia prevede un minimo di esercitazioni all'anno, e la pandemia quest'anno ha fatto sì che si accumulassero in date ravvicinate». 

Attualmente, la Polizia comunale organizza 6 settimane di esercitazioni all'anno in quel di Gnosca. Ogni agente deve svolgere 5 tiri per il porto dell'arma, di cui 2 in uno stand privato a Bedano. Per ragioni di risparmio economico le restanti esercitazioni vengono svolte all'ex poligono militare. «Cerchiamo di evitare il periodo estivo, e quello invernale è off-limits per ragioni di temperature» conclude Cremonini. «Attualmente, a seguito del lockdown dei mesi scorsi il calendario è slittato e questo crea certamente un disturbo prolungato, di cui ci scusiamo». Gli ultimi spari saranno esplosi nella prima settimana di giugno. Poi più niente, fino a settembre.

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