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CAMPIONE D'ITALIA

Le Fornaci, Villa Mimosa e Sant’Evasio: «Non sono più in vendita»

Il Comune di Campione d'Italia punta sul recupero e sulla valorizzazione degli immobili strategici per rilanciare il territorio.
Le Fornaci, Villa Mimosa e Sant’Evasio: «Non sono più in vendita»
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Fonte Comune di Campione d'Italia
Le Fornaci, Villa Mimosa e Sant’Evasio: «Non sono più in vendita»
Il Comune di Campione d'Italia punta sul recupero e sulla valorizzazione degli immobili strategici per rilanciare il territorio.

CAMPIONE D'ITALIA - Le Fornaci, Villa Mimosa, Sant'Evasio e l'area portuale del comparto urbanistico R1-R2 non saranno più destinate alla vendita. Il Comune di Campione d'Italia punta invece a recuperarle e valorizzarle, trasformandole in una risorsa per il territorio e la comunità. È questa la novità principale contenuta nell'aggiornamento del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari 2026-2028, approvato dalla Giunta. La scelta arriva dopo il completamento del percorso di risanamento finanziario del Comune e la conferma, da parte dell'Organo Straordinario di Liquidazione, della «non necessità di ulteriori risorse per la gestione della massa passiva», condizione che ha permesso all'Amministrazione di superare la strategia adottata negli anni scorsi, quando la vendita del patrimonio immobiliare era considerata uno strumento per il riequilibrio dei conti.

«Gli immobili precedentemente inseriti nel piano di alienazione rappresentano in molti casi un patrimonio strategico per il territorio e per la comunità di Campione d'Italia», sottolinea l'Amministrazione nel documento approvato. Da qui la decisione di orientarsi verso interventi di riqualificazione, recupero e rifunzionalizzazione, con l'obiettivo di rendere questi beni nuovamente disponibili e attrattivi per attività di interesse pubblico e privato, anche attraverso forme di collaborazione e partenariato.

«L'obiettivo è preservare e valorizzare questo patrimonio, promuovendone il recupero e individuando nuove funzioni compatibili con la loro natura, capaci di generare nuove opportunità per il territorio e per la comunità», si legge nella delibera. Il nuovo Piano segna così un cambio di rotta nella gestione del patrimonio comunale: «Non una semplice dismissione del patrimonio, ma un percorso di valorizzazione e restituzione alla collettività dei beni comunali». Il documento dovrà ora essere approvato dal Consiglio comunale.

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