Attentato di Winterthur, l’autore era già noto all’antiterrorismo

La commissione speciale antiterrorismo di Zurigo era a conoscenza delle manie di persecuzione del 31enne e informò la Polizia federale
WINTERTHUR - La commissione speciale antiterrorismo (Soko) "Master" di Zurigo aveva già informato la Polizia federale il 26 maggio, due giorni prima dell’attentato alla stazione di Winterthur, riguardo all'autore dell’aggressione di Winterthur.
Secondo le informazioni disponibili, l’uomo aveva precedentemente contattato lui stesso la polizia, sostenendo in modo confuso di essere trattenuto contro la sua volontà nel proprio appartamento. Una pattuglia della polizia cittadina di Winterthur lo aveva quindi condotto al posto di polizia, prima del successivo ricovero presso la clinica psichiatrica. Il giorno prima dell’attacco era stato dimesso.
La segnalazione alla Polizia criminale indica che il cittadino svizzero-turco era più sotto osservazione di quanto finora emerso. La Soko Master era infatti a conoscenza delle sue acute manie di persecuzione e aveva valutato la situazione come rilevante, come riportato dal «SonntagsBlick».
Durante la conferenza stampa successiva ai fatti, il direttore della sicurezza cantonale Mario Fehr e il comandante della polizia cantonale Marius Weyermann avevano menzionato il ricovero psichiatrico e criticato l’istituzione, senza però rendere noto che la Soko era al corrente della situazione e che la Polizia criminale federale era stata allertata.
Non è chiaro perché queste informazioni non siano state rese pubbliche né da quando l’uomo fosse nel mirino delle autorità. La polizia cantonale rinvia al procedimento in corso presso la Procura federale. La Soko Master, creata dopo l’attentato a «Charlie Hebdo» nel 2015, è specializzata nella lotta al terrorismo di matrice islamista e collabora con comuni, cantoni e Confederazione.
Il 31enne, nato in Svizzera e naturalizzato nel 2009, era già stato condannato nel 2015 per aver diffuso propaganda dell’ISIS, con una pena detentiva di dieci mesi. Il 28 maggio 2026 ha aggredito con un coltello alcuni passanti alla stazione centrale di Winterthur, ferendo tre persone, una delle quali in modo grave. L’atto è stato definito un «attentato terroristico» dalle autorità cantonali.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!