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CICLISMO

Di Milan l'ultima gioia al Giro

Giro, Tour e Vuelta, il danese ha vinto ovunque
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Di Milan l'ultima gioia al Giro
Giro, Tour e Vuelta, il danese ha vinto ovunque
A Roma sprint vincente per l'italiano.
SPORT: Risultati e classifiche

ROMA - Una passerella ci si aspettava e una passerella è stata. L'ultima tappa del Giro d'Italia 2026, quella disputatasi su un circuito aperto e chiuso a Roma, è stata emozionante quasi solo per il "panorama", bellissimo, per la volata finale e per le premiazioni. I 131 km di fatica non hanno infatti quasi regalato emozioni, se si eccettuano i tentativi della strana coppia Tobias Bayer-Rémy Rochas, del quartetto composto da Remy Rochas, Rémi Cavagna, Matteo Sobrero e Victor Campenaerts, e, negli ultimissimi chilometri, di Filippo Ganna. Tutti "gestiti" dal gruppo e dalle squadre dei velocisti. Giusto così, in fondo, con tutti i verdetti già emessi con le ultime battaglie dolomitiche.

La Città Eterna ha comunque avuto modo di applaudire velocemente Jonathan Milan, il vincitore della frazione, e a lungo Jonas Vingegaard, che ha dimostrato uno strapotere assoluto nei confronti dei rivali.

Presentatosi al via con l’idea di completare la sua collezione di grandi giri (aveva già trionfato al Tour 2022 e 2023 e alla Vuelta a España 2025), il danese ha semplicemente dominato la corsa. Ha vinto cinque tappe, quasi tutte quelle più complicate, ha gestito pressione e ritmi e, con la sua Visma-Lease a Bike, ha controllato tatticamente quasi ogni azione. Alla fine quasi non ha faticato, quasi, mettendo in più chilometri nel motore in vista della nuova avventura gialla, che comincerà il 4 luglio a Barcellona e si chiuderà tre settimane dopo, come sempre, sugli Champs-Élisées.

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