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MEDIO ORIENTE

Una petroliera urta una mina nello Stretto di Hormuz e prende fuoco

Lo riferiscono i Guardiani della Rivoluzione iraniani. La nave avrebbe tentato di attraversare lo stretto senza autorizzazione e con i sistemi di localizzazione spenti.
Una petroliera urta una mina nello Stretto di Hormuz e prende fuoco
IMAGO / Anadolu Agency
Fonte Ats Askanews
Una petroliera urta una mina nello Stretto di Hormuz e prende fuoco
Lo riferiscono i Guardiani della Rivoluzione iraniani. La nave avrebbe tentato di attraversare lo stretto senza autorizzazione e con i sistemi di localizzazione spenti.

TEHERAN - Una petroliera ha urtato una mina marina nello Stretto di Hormuz, provocando un'esplosione e un incendio a bordo. Lo hanno annunciato i Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani, precisando che le fiamme si sono sviluppate nella sala macchine dell'imbarcazione.

Secondo quanto riferito dai pasdaran in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Irna, la nave avrebbe colpito una mina mentre tentava di attraversare una rotta non autorizzata nella parte meridionale dello stretto. Le autorità iraniane non hanno fornito informazioni sull'identità della petroliera né sulla sua provenienza.

I Guardiani della Rivoluzione hanno inoltre accusato l'imbarcazione di aver disattivato i propri sistemi di localizzazione. «Qualsiasi nave che attraversi lo Stretto di Hormuz disattivando i sistemi di navigazione e identificazione sarà sottoposta a misure severe e rigorose», hanno avvertito i pasdaran.

L'episodio si inserisce nel quadro delle tensioni tra Washington e Teheran per il controllo dello Stretto di Hormuz, una delle rotte marittime più importanti per il commercio energetico mondiale. Prima dello scoppio della guerra, attraverso questo passaggio transitava circa un quinto degli idrocarburi mondiali. L'Iran rivendica il controllo dello stretto e prende regolarmente di mira le imbarcazioni che tentano di attraversarlo senza autorizzazione.

Da quando le forze iraniane hanno bloccato il passaggio, numerose navi cercano di aggirare le restrizioni navigando lungo le coste dell'Oman. Teheran considera questi transiti una violazione delle proprie disposizioni e minaccia ritorsioni nei confronti delle imbarcazioni coinvolte.

La situazione è cambiata radicalmente dopo l'inizio della guerra contro l'Iran, il 28 febbraio, con gli attacchi aerei condotti da Israele e Stati Uniti. Prima del conflitto, il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz si svolgeva senza ostacoli e non era necessaria alcuna autorizzazione da parte delle autorità iraniane.

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