Assistente sociale uccisa a Stoccolma, arrestati due minorenni

Le indagini si concentrano su possibili collegamenti con la criminalità organizzata e il contesto giovanile.
STOCCOLMA - A Stoccolma un'assistente sociale di 25 anni è stata uccisa a sangue freddo durante un torneo di calcio per ragazzini, venerdì sera in un centro sportivo ad Alvsjo, un quartiere della periferia sud della capitale svedese. La donna è stata portata al pronto soccorso in condizioni gravissime ma è deceduta in ospedale.
La polizia ha arrestato due adolescenti sospettati di averle sparato: «Non risiedono a Stoccolma. Da quanto abbiamo potuto constatare finora, sembra che gli aggressori non conoscessero la vittima», ha dichiarato il procuratore Lukas Tigerstrand. I due respingono le accuse ma la procura indaga per capire se potessero esserci altre persone coinvolte. «Tuttora non sappiamo quale sia stato il movente, ma abbiamo alcune piste che stiamo seguendo», ha aggiunto Tigerstrand, ripreso dall'agenzia di stampa svedese TT.
La donna lavorava con i giovani per il comune di Stoccolma e, nonostante la mancanza di indizi certi, si ipotizza un coinvolgimento della criminalità organizzata: nel centro sportivo erano state organizzate iniziative con la polizia per prevenire che gli adolescenti venissero reclutati dalle bande ma non è ancora chiaro se questo abbia a che fare con la sparatoria o meno.
La notizia della sua morte ha scosso gli abitanti del quartiere che stanno lasciando fiori davanti al centro sportivo dove si è consumata la sparatoria.



