Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Difesa svizzera più forte, portafogli dei cittadini più leggeri? L’IVA divide la politica

Partiti non concordi sul finanziamento del riarmo. Ecco le diverse posizioni.
20min/Simon Glauser
Difesa svizzera più forte, portafogli dei cittadini più leggeri? L’IVA divide la politica
Partiti non concordi sul finanziamento del riarmo. Ecco le diverse posizioni.

SVIZZERA - L’aumento dell’IVA proposto dal Consiglio federale per finanziare le spese di armamento ha ricevuto un’accoglienza piuttosto fredda nella procedura di consultazione conclusasi ieri. Quasi tutti i partiti criticano la misura, pur riconoscendo in molti casi il peggioramento della situazione geopolitica e la necessità di rafforzare la capacità di difesa della Svizzera.

Il governo intende stanziare, a partire dal 2028, ulteriori 31 miliardi di franchi sull’arco di dieci anni. Le spese supplementari verrebbero compensate con un aumento dell’IVA di 0,8 punti percentuali, limitato a un decennio. Le risorse confluiranno in un fondo in grado di contrarre debiti per finanziare l’armamento e sostenere anche uffici federali civili rilevanti per la sicurezza. La misura richiede una modifica costituzionale e sarà quindi sottoposta a votazione popolare, prevista per l’estate del 2027.

Il Centro sostiene senza riserve la proposta, sottolineando che la sicurezza è un bene pubblico che giustifica un contributo solidale da parte di tutte le economie domestiche. Il partito evidenzia inoltre che l’aumento dell’IVA può essere socialmente sostenibile, poiché premi di cassa malati e affitti restano esenti. Il PLR condivide l’analisi sulla necessità di rafforzare la difesa, ma respinge con decisione il finanziamento tramite IVA, ritenendo inaccettabile un ulteriore aggravio fiscale per il ceto medio.

Il Partito dei Verdi liberali considera «sbilanciato» il finanziamento esclusivamente tramite IVA e dubita che possa ottenere una maggioranza. Pur riconoscendo il bisogno di fondi aggiuntivi, chiede una riduzione del fabbisogno indicato dal Consiglio federale e un maggiore orientamento all’efficienza e alla cooperazione. Verdi e PS si oppongono invece nettamente: per i primi l’aumento del budget dell’esercito è «sbagliato e asociale», mentre i secondi ritengono non giustificato un incremento oltre l’1% del PIL e chiedono alternative, puntando su riforme e migliore pianificazione.

L’UDC, che non ha ancora formalizzato la propria presa di posizione nella consultazione, si era già detta contraria all’aumento dell’IVA, sostenendo che esistano altre possibilità di finanziamento, ad esempio attraverso una ridistribuzione delle risorse. Più favorevole, in linea di principio, la Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri, che tuttavia invita a sviluppare parallelamente altre varianti, vista l’incertezza sull’esito parlamentare e popolare del progetto.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE