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«La CIA avverte Mosca di non attaccare i Paesi Nato»

Secondo i media internazionali, John Ratcliffe avrebbe avvertito la Russia sui rischi di un'escalation, con particolare riferimento ai Paesi baltici.
«La CIA avverte Mosca di non attaccare i Paesi Nato»
Afp
Fonte Sda Dpa
«La CIA avverte Mosca di non attaccare i Paesi Nato»
Secondo i media internazionali, John Ratcliffe avrebbe avvertito la Russia sui rischi di un'escalation, con particolare riferimento ai Paesi baltici.

MOSCA - Il direttore della CIA John Ratcliffe avrebbe avvisato la Russia di non attaccare gli alleati della Nato, lo avrebbe fatto durante la sua visita a Mosca. Lo riferiscono il «Wall Street Journal» e «Politico». Ratcliffe si era recato nella capitale russa martedì, ma finora erano emersi pochi dettagli sul contenuto dei colloqui.

Secondo «Politico», il capo dell'intelligence statunitense avrebbe avvertito Mosca, in particolare, dei rischi di un'escalation nei confronti dei membri orientali della Nato nei Paesi baltici. Ratcliffe avrebbe inoltre sollecitato il Cremlino a ridurre il sostegno militare e finanziario all'Iran.

Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha confermato la visita di Ratcliffe, secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa russe, precisando che si è trattato di colloqui «tra i servizi segreti». Ha inoltre affermato che non c'è stato alcun incontro tra il direttore della CIA e il presidente russo Vladimir Putin.

Per Ratcliffe potrebbe essere stata la prima visita a Mosca nella veste di direttore della CIA. L'ultima visita nota in Russia di un capo dell'agenzia risale al 2021, quando l'allora direttore William Burns si recò nel Paese e incontrò anche Putin. Su incarico dell'allora presidente statunitense Joe Biden, Burns avrebbe dovuto cercare di prevenire un'escalation nel conflitto ucraino. La Russia ha poi invaso l'Ucraina il 24 febbraio 2022.

«Necessari maggiori investimenti in nome della sicurezza dell'Ue»
«La Lettonia si trova al confine esterno dell'Ue e della Nato, dove affronta quotidianamente e in prima persona le minacce poste dalla Russia e dalla Bielorussia. Questo non è solo il confine della Lettonia: è il confine esterno dell'intera Unione europea e della Nato. La particolare situazione della nostra regione deve essere adeguatamente presa in considerazione anche nei negoziati sul bilancio dell'Ue, con l'assegnazione di adeguati investimenti nella sicurezza dei nostri confini che irrobustisce, al contempo, la sicurezza di tutto il continente». Lo ha dichiarato ieri il primo ministro lettone, Andris Kulbergs, nel corso di un incontro, avvenuto a Riga, con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

Analoghe osservazioni erano state espresse già in precedenza dal primo ministro estone, Kristen Michal, che incontrando Costa a Tallinn aveva sottolineato l'importanza che il nuovo bilancio dell'Ue tenga in particolare riguardo la realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie ad aumentare la resilienza del confine esterno dell'Unione europea e la mobilità militare.

Michal aveva inoltre espresso l'auspicio di una maggiore attenzione delle istituzioni europee all'industria della difesa e al sostegno al suo sviluppo su tutto il continente.

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