Meta accetta un accordo miliardario

L'accordo chiude il processo sulla dipendenza da social media tra i minori senza ulteriori procedimenti giudiziari.
OAKLAND - Meta ha raggiunto un accordo extragiudiziale con alcuni Stati americani, nell'ambito della causa avviata contro il gruppo californiano accusato di aver favorito la dipendenza dei minori dai propri social network, impegnandosi a versare 16,7 miliardi di dollari. Lo riporta l'agenzia Bloomberg.
La società madre di Facebook e Instagram ha inoltre accettato di apportare modifiche significative alla configurazione dei propri prodotti destinati agli utenti più giovani, secondo quanto emerge da un documento depositato mercoledì agli atti, che dovrà ancora essere ratificato da un giudice federale di Oakland (California).
L'accordo punta a risolvere le accuse rivolte al colosso di Mark Zuckerberg di creare dipendenza dai social media nei ragazzi. Meta nell'ambito del patteggiamento ha concordato di imporre limiti giornalieri predefiniti e blocchi notturni per gli utenti adolescenti delle sue app di social media, di potenziare i sistemi di verifica dell'età per impedire ai minori di accedere a contenuti inappropriati e di fornire ulteriori strumenti ai genitori.
L'intesa non contiene comunque alcuna ammissione di colpa da parte del gigante di Zuckerberg. «Garantire agli adolescenti un'esperienza sicura e produttiva sulle nostre piattaforme è un imperativo assoluto per Meta. Vogliamo agire nel modo giusto per genitori e ragazzi. Ecco perché abbiamo collaborato con i procuratori dei vari stati per definire un nuovo standard di settore», ha detto Meta sottolineando che il pagamento del patteggiamento sarà distribuito annualmente nel corso di 10 anni.
La società ha precisato inoltre che dovrebbe sostenere 10 miliardi di spese legali in relazione all'intesa e invitato gli altri colossi social ad adottare gli stessi standard.
L'accordo segue la sconfitta in tribunale di Meta e Google in marzo quando furono ritenute responsabili di aver messo a punto app per creare dipendenza.
Una serie di battute d'arresto per Meta
Meta ha recentemente subito diverse pesanti sconfitte nei tribunali statunitensi. Ad esempio, una sentenza nello Stato del New Mexico ha stabilito che il gruppo dovrà pagare oltre mezzo miliardo di dollari come risarcimento a bambini danneggiati dall'uso dei social media.
Inoltre, nello Stato dovranno essere introdotte nuove restrizioni per gli utenti sotto i 18 anni: tra queste, il limite massimo di 90 ore al mese su Facebook e Instagram. Meta ha annunciato l'intenzione di ricorrere in appello.
A marzo, Meta e YouTube, la piattaforma video di Google, hanno perso un processo potenzialmente decisivo sul rischio di dipendenza dai servizi online.
Una giuria di Los Angeles ha stabilito che le piattaforme hanno agito con negligenza e non hanno informato adeguatamente gli utenti sui rischi. Anche contro questa sentenza le aziende hanno intenzione di presentare ricorso.



