L'aria peggiore del mondo? Dove non te lo aspetti

A Detroit il livello di inquinanti è elevatissimo, ma anche Minneapolis e Toronto non scherzano. La causa? Una serie di incendi
A Detroit il livello di inquinanti è elevatissimo, ma anche Minneapolis e Toronto non scherzano. La causa? Una serie di incendi
TORONTO - Il fumo proveniente dagli incendi attivi nella zona a cavallo tra Stati Uniti e Canda, tra il Minnesota nord-orientale e l’Ontario, sta causando un netto peggioramento della qualità dell’aria in un’ampia fascia del Midwest e del Nordest degli Stati Uniti. A partire dal 16 luglio, i livelli di inquinamento registrati dal portale svizzero IQAir sono aumentati in modo significativo, con il particolato fine PM2,5 come principale responsabile.
Molte aree urbane hanno registrato valori dell’indice di qualità dell’aria (AQI) compresi tra 100 e 700, livelli che vanno da malsani a pericolosi e che hanno portato all’emissione di avvisi sanitari. A Detroit il valore giovedì mattina era di 679, quando IQAir considera ogni dato superiore a 301 come pericoloso. Male anche Minneapolis (570), mentre Toronto si piazza a un livello "non salutare" (192). Il cielo in queste località ha assunto una tinta giallo-arancione alquanto inquietante.
Le autorità raccomandano ai residenti di limitare le attività all’aperto, mantenere porte e finestre chiuse, utilizzare purificatori d’aria negli ambienti interni e indossare maschere protettive qualora sia necessario uscire.
All’origine del fenomeno vi sono condizioni climatiche particolarmente favorevoli alla propagazione degli incendi: temperature elevate, siccità e una persistente cupola di calore sugli Stati Uniti centrali. Questo sistema atmosferico intrappola il fumo vicino al suolo e lo trasporta verso sud-est, contribuendo all’accumulo di inquinanti nelle regioni colpite.
Le previsioni indicano un miglioramento graduale della qualità dell’aria entro il fine settimana, grazie a un cambiamento nei venti che dovrebbe favorire la dispersione del fumo. Tuttavia, nei prossimi 10 giorni non si escludono nuovi episodi di inquinamento, con ulteriori pennacchi di fumo finché gli incendi resteranno attivi.






