Chi è la neonazista, ex uomo ora donna, che verrà trasferita in un carcere maschile?

Il trasferimento della detenuta, accusata di incitamento all’odio, mette al centro il dibattito sulle leggi di autodeterminazione di genere in Germania.
Il trasferimento della detenuta, accusata di incitamento all’odio, mette al centro il dibattito sulle leggi di autodeterminazione di genere in Germania.
BERLINO - La neonazista tedesca Marla Svenja Liebich, ufficialmente riconosciuta come donna, sconterà la sua pena in un carcere maschile. Lo ha deciso la direzione dell’istituto penitenziario femminile di Chemnitz, come comunicato dal Ministero della Giustizia del Land della Sassonia all’agenzia di stampa DPA.
Nel luglio 2023 l’estremista di destra – all’epoca ancora registrata come uomo con il nome di Sven – era stata condannata dal tribunale di Halle per incitamento all’odio, diffamazione e ingiuria a una pena complessiva di un anno e sei mesi di reclusione senza condizionale. L’ingresso in carcere era previsto per la fine di agosto 2025, ma Liebich era fuggita in Repubblica Ceca, dove è stata arrestata ad aprile. Mercoledì è stata estradata in Germania.
Nel 2025 era emerso che Liebich aveva modificato la registrazione del genere da maschile a femminile, una scelta che i critici avevano definito una provocazione. Il cambiamento è stato possibile grazie alla legge sull’autodeterminazione introdotta nel 2024 dal governo tedesco composto da SPD, Verdi e FDP, che consente la modifica dei dati anagrafici con procedure semplificate.
Decisione del tribunale sulla modifica del genere ancora in sospeso
Dopo l’estradizione, Liebich era stata inizialmente trasferita nel carcere femminile di Chemnitz, ma lo stesso giorno è stata spostata nella Justizvollzugsanstalt Zeithain, nel distretto di Meissen.
“Bene che la JVA abbia fatto rapidamente chiarezza e non si sia lasciata coinvolgere in messinscene”, ha dichiarato la ministra della Giustizia della Sassonia, Constanze Geiert. La decisione è stata presa, tra l’altro, dopo un colloquio con la detenuta e una visita medica. Tra gli elementi valutati, anche la sicurezza delle altre detenute nella struttura di Chemnitz.
Resta intanto in sospeso davanti al tribunale di Halle una decisione sull’eventuale annullamento della modifica della registrazione del genere. Il Saalekreis ha avviato, secondo quanto dichiarato, passi legali in tal senso nel dicembre 2025.
Liebich non voleva essere riportata in Germania
Dopo l’arresto in Repubblica Ceca, Liebich aveva dichiarato davanti a un tribunale locale di non voler essere riportata in Germania, sostenendo di temere per la propria vita in un carcere maschile. Le autorità ceche hanno comunque autorizzato l’estradizione.
Dal 2014 Liebich aveva organizzato regolarmente manifestazioni, spesso nella piazza del mercato di Halle, in Sassonia-Anhalt, con frequenti scontri con contro-manifestanti. Nel procedimento conclusosi con la condanna definitiva, la procura di Halle aveva contestato sei diversi capi d’accusa all’estremista di destra, nata nel 1970 a Merseburg, nel Saalekreis. Alcuni dei fatti risalivano a diversi anni prima dell’avvio del processo.





