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GAZA/SVIZZERA

Salpa da Barcellona la nuova Flotilla per Gaza, 9 svizzeri a bordo

Circa 70 imbarcazioni e oltre 1'000 attivisti provenienti da una settantina di Paesi, partecipano all'iniziativa organizzata da Freedom Flotilla Coalition (FFC).
Afp
Fonte ats ans
Salpa da Barcellona la nuova Flotilla per Gaza, 9 svizzeri a bordo
Circa 70 imbarcazioni e oltre 1'000 attivisti provenienti da una settantina di Paesi, partecipano all'iniziativa organizzata da Freedom Flotilla Coalition (FFC).

BARCELLONA - È in partenza oggi dal porto di Barcellona la nuova missione della Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria via mare diretta verso Gaza con l'obiettivo dichiarato di consegnare aiuti e sfidare il blocco imposto da Israele. A bordo anche attivisti svizzeri.

Circa 70 imbarcazioni e oltre 1'000 attivisti provenienti da una settantina di Paesi, partecipano all'iniziativa organizzata da Freedom Flotilla Coalition (FFC), da Global Movement to Gaza, da Maghreb Sumud Flotilla e Sumud Nusantara (missione asiatica con la partecipazione del governo della Malesia), nel contesto di escalation in Medio Oriente e mentre sono terminati senza accordo i negoziati a Islamabad per la fragile tregua nel conflitto di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.

Settimana scorsa la delegazione svizzera dell'organizzazione Global Sumud Flotilla aveva fatto sapere in una nota che in tutto nove cittadini elvetici sarebbero salpati verso Gaza con la nuova flotta internazionale nel corso dei prossimi mesi. Altri convogli salperanno da Italia, Grecia e Turchia. Dei nove partecipanti rossocrociati, due si sarebbero imbarcati già questo fine settimana, ha precisato l'organizzazione.

A bordo delle imbarcazioni è prevista anche la presenza di medici, giuristi, ricercatori e volontari insieme a ONG internazionali come Greenpeace e Open Arms, che forniranno supporto tecnico, sanitario e logistico. Secondo gli attivisti, mentre l'attenzione internazionale è rivolta al più ampio conflitto nel Golfo Persico, "Israele ha intensificato il blocco su Gaza, restringendo l'entrata di aiuti, ampliando gli insediamenti di coloni e accelerando un processo di espropriazione territoriale".

La flottiglia, definita dai promotori "la più grande missione marittima civile a sostegno della Palestina", segue una precedente spedizione dello scorso settembre ed è accompagnata da eventi pubblici e iniziative di sensibilizzazione nel porto di Barcellona. Il Comune della città catalana ha inoltre rafforzato il proprio sostegno economico al progetto.

Il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, in dichiarazioni a radio Cadena Ser ha segnalato che la spedizione trasporta "medicinali e alimenti" e ha l'obiettivo principale di "riportare al centro dell'attenzione mediatica ciò che accade a Gaza". "Con ogni probabilità la flottiglia verrà intercettata prima delle 100 miglia dalla costa" di Gaza, ha segnalato il fondatore di Open Arms, ma ha ribadito la determinazione degli attivisti. "Siamo disposti ad assumerci questo rischio perché il contesto non è lo stesso dell'ultima volta", ha assicurato.

Oltre ad essere intercettati dalla marina israeliana o venire arrestati, i partecipanti incorrono anche il reale rischio di essere colpiti da droni, motivo per il quale gli organizzatori hanno deciso di mantenere per il momento riservata la loro identità.

Già lo scorso autunno una delegazione svizzera aveva preso parte alla Global Sumud Flotilla: 19 cittadini elvetici figuravano tra gli oltre 450 attivisti della missione. Allora, le forze israeliane avevano fermato le imbarcazioni e trattenuto temporaneamente i partecipanti.

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