Cerca e trova immobili
MEDIO ORIENTE

Iran: via libera a 20 navi nello Stretto di Hormuz

Autorizzazioni dopo il coordinamento con le Guardie rivoluzionarie. Il passaggio resta limitato e avviene con misure di sicurezza straordinarie
imago immagini/Zuma Wire
Iran: via libera a 20 navi nello Stretto di Hormuz
Autorizzazioni dopo il coordinamento con le Guardie rivoluzionarie. Il passaggio resta limitato e avviene con misure di sicurezza straordinarie

MEDIO ORIENTE - Almeno 20 navi hanno ricevuto il permesso di attraversare lo Stretto di Hormuz dopo il coordinamento con le Guardie rivoluzionarie e i rispettivi centri navali iraniani. Lo ha comunicato la Marina delle Guardie Rivoluzionarie in una nota diffusa oggi.

Secondo il comunicato, alcune delle imbarcazioni che avevano richiesto il passaggio sono già transitate, mentre altre lo faranno entro le prime ore della mattina. L'autorizzazione è stata concessa in relazione al fabbisogno dei Paesi interessati di materiali, tra cui fertilizzanti chimici.

Il Wall Street Journal riferisce tuttavia che lo Stretto non è completamente aperto. Allo stesso tempo non risulta del tutto chiuso grazie alle misure adottate dagli armatori, in alcuni casi in collaborazione con l'esercito statunitense.

Le navi, tra cui grandi petroliere e unità per il trasporto di gas naturale liquefatto, attraversano l'area in piccoli gruppi, spesso disattivando luci e sistemi di tracciamento. Questa pratica riduce la possibilità di essere individuate elettronicamente e quindi di diventare bersaglio di attacchi, ma aumenta il rischio di incidenti in uno dei punti più sensibili per l'approvvigionamento energetico globale.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE