Il farmaco che raddoppia l’attacco ai tumori: così la terapia si auto-assembla

La nuova molecola sfrutta la 'click chemistry' per colpire simultaneamente diversi bersagli tumorali, aumentando sensibilmente la sopravvivenza nei test sui topi.
ST. LOUIS - Un nuovo farmaco in grado di cambiare forma e assemblarsi in maniera diversa all'interno del corpo sferra un doppio colpo ai tumori: può legarsi in due modi diversi a un singolo recettore presente sulle cellule cancerose, raddoppiando la forza dell'attacco, oppure può colpire simultaneamente due recettori presenti su cellule diverse, potenziando l'efficacia del trattamento.
Lo dimostra lo studio pubblicato sulla rivista "Nature" e guidato dalla Washington University di St. Louis, negli Stati Uniti, che ha condotto esperimenti su topi affetti da tumori del pancreas, dello stomaco e della mammella.
I cosiddetti coniugati anticorpo-farmaco combinano proteine che li guidano in maniera specifica contro le cellule maligne con farmaci capaci di ucciderle. A unire le due parti c'è una molecola di collegamento, che però permette di legare ogni farmaco a un solo anticorpo. Ciò significa che questa terapia è molto precisa, ma può colpire un solo bersaglio alla volta e ha, dunque, un'efficacia limitata.
I ricercatori coordinati da Patrícia Ribeiro Pereira hanno dimostrato che è possibile aumentare l'efficacia dei coniugati anticorpo-farmaco, modificandoli in modo che si auto-assemblino all'interno del corpo.
Gli autori dello studio si sono basati sulla cosiddetta "click chemistry", un metodo che permette di unire molecole come fossero mattoncini Lego, i cui inventori hanno ricevuto il Nobel per la Chimica nel 2022. In pratica, grazie a molecole di connessione intercambiabili, i farmaci somministrati possono legarsi a più di anticorpo per volta, raddoppiando i bersagli da colpire.
Il 90% dei topi così trattati è sopravvissuto per 120 giorni, a fronte di una sopravvivenza media inferiore agli 80 giorni riscontrata negli animali curati con metodi standard.



