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SVIZZERA

Chiesto un divieto graduale delle «corse commerciali in carrozza»

È il deputato dei Verdi Alberto Mocchi a farlo, dopo l'incidente mortale in Engadina. La maggior parte dei politici, però, non vuole spingersi così oltre
Chiesto un divieto graduale delle «corse commerciali in carrozza»
POLIZIA CANTONALE GRIGIONI
Chiesto un divieto graduale delle «corse commerciali in carrozza»
È il deputato dei Verdi Alberto Mocchi a farlo, dopo l'incidente mortale in Engadina. La maggior parte dei politici, però, non vuole spingersi così oltre

BERNA - Dopo l'incidente con una carrozza avvenuto sabato nella Val Roseg, nei Grigioni, si discute anche in Svizzera della sicurezza e del benessere degli animali nelle corse turistiche. Alberto Mocchi, deputato dei Verdi nel Canton Vaud, chiede «un divieto graduale delle corse commerciali in carrozza», ma esclude quelle private dei proprietari di cavalli.

Secondo Mocchi, le corse sarebbero particolarmente problematiche nelle città e nelle località turistiche. In attesa di un eventuale divieto, propone norme più severe, tra cui pause di riposo più frequenti, limitazioni in caso di forte caldo, abbeveraggi regolari, soste all'ombra e una migliore formazione dei cocchieri.

La proposta arriva mentre anche a Roma si discute del futuro delle tradizionali «botticelle». Un disegno di legge presentato a fine luglio da PD, AVS e Movimento 5 Stelle al Parlamento italiano prevede il divieto dell'impiego di animali per trainare veicoli nel trasporto pubblico occasionale e per finalità turistiche, ricreative e di rappresentanza. Nella capitale italiana sono già in vigore restrizioni relative agli orari, alle temperature e alla durata dell'impiego.

In Svizzera, però, altri politici non vogliono arrivare a un divieto generale. Il consigliere agli Stati del PLR Damian Müller, presidente di Swiss Equestrian, mette in guardia dal trarre conclusioni generali dal tragico incidente. A suo giudizio, dove traffico, caldo o altri fattori costituiscono un rischio, sono opportune regole chiare ed eventualmente restrizioni locali, ma non un divieto nazionale.

Anche il consigliere nazionale del PS Hasan Candan si oppone per ora a un divieto. Propone invece standard uniformi in tutta la Svizzera e un attestato nazionale di capacità per i cocchieri professionisti.

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