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CHIASSO

Rifiuti e decoro urbano: 4 centri su 7 videosorvegliati, niente estensione per ora

Il Municipio di Chiasso punta su controlli mirati e campagne di sensibilizzazione per migliorare la gestione dei rifiuti.
Rifiuti e decoro urbano: 4 centri su 7 videosorvegliati, niente estensione per ora
TiPress
Fonte RED
Rifiuti e decoro urbano: 4 centri su 7 videosorvegliati, niente estensione per ora
Il Municipio di Chiasso punta su controlli mirati e campagne di sensibilizzazione per migliorare la gestione dei rifiuti.

CHIASSO - «Per mantenere una città pulita e ordinata, oltre all’impegno costante dei servizi comunali, occorre poter contare sulla collaborazione e sul senso civico della popolazione». Il Municipio di Chiasso, nella risposta a un'interrogazione presentata da Claudio Schneeberger (Gruppo Lega/UDC/Indipendenti Chiasso), ribadisce l’importanza di un utilizzo corretto dei punti di raccolta dei rifiuti, sottolineando come il mantenimento del decoro urbano dipenda non solo dall’impegno dei servizi comunali, ma anche dal senso civico della popolazione.

Per contrastare comportamenti scorretti, il Comune dispone di sistemi di videosorveglianza regolati da normative comunali e cantonali. Nei centri di raccolta dei quartieri sono installate telecamere con funzione dissuasiva, finalizzate a prevenire problemi di igiene e a identificare eventuali responsabili. Attualmente, quattro dei sette centri di raccolta sono videosorvegliati: via Favre, viale Stoppa, via Fontana da Sagno e via Tell. Restano invece privi di telecamere i punti di viale Volta, Seseglio e Pedrinate.

Secondo il Municipio, la copertura attuale è sufficiente. I controlli vengono effettuati in modo mirato, soprattutto in seguito a segnalazioni o in presenza di situazioni ricorrenti. L’esperienza mostra infatti che le criticità si concentrano prevalentemente in aree già monitorate. Non è quindi previsto, al momento, un ampliamento generalizzato della videosorveglianza, anche se la situazione continuerà a essere osservata.

Negli ultimi anni sono state emesse diverse sanzioni per infrazioni legate alla gestione dei rifiuti. Dal 2022 al 2026 si contano complessivamente 160 rapporti di contravvenzione, con un dato 2026 ancora parziale. Nel dettaglio: 26 nel 2022, 38 nel 2023, 34 nel 2024, 16 nel 2025 e 46 nel 2026. In passato i numeri erano più elevati, con 116 contravvenzioni nel 2012 e 129 nel 2013, mentre nel 2019 si era scesi a 71. Le infrazioni più frequenti riguardano il deposito non conforme dei rifiuti, l’esposizione fuori orario, l’uso di sacchi non ufficiali, l’abbandono di rifiuti sul suolo pubblico e l’uso improprio dei cestini.

L’identificazione dei responsabili avviene attraverso controlli sul posto e analisi degli elementi disponibili. Con l’entrata in vigore, il 1° luglio 2026, della nuova legge cantonale sulla videosorveglianza pubblica, la Polizia può inoltre analizzare le immagini registrate, ma solo in presenza di eventi concreti o situazioni circoscritte. Non è ammesso un controllo generalizzato della popolazione.

La collaborazione tra Ufficio tecnico, Ufficio ambiente e Polizia comunale è già operativa e considerata efficace. Il Municipio ritiene possibile rafforzare il coordinamento nei punti più problematici, puntando però su interventi mirati piuttosto che su un aumento indiscriminato dei controlli. Viene inoltre ribadito il principio di proporzionalità, escludendo approcci eccessivamente repressivi o forme di esposizione pubblica dei trasgressori.

Accanto ai controlli, l’esecutivo punta su informazione e sensibilizzazione. Sono già in corso campagne che ricordano le corrette modalità di esposizione dei rifiuti, promuovono strumenti come il calendario ecologico e l’app Junker e prevedono contatti mirati con amministrazioni e proprietari in caso di criticità. Nei punti più problematici verranno inoltre utilizzati manifesti mobili per richiamare il rispetto di orari e regole.

Per quanto riguarda un eventuale ampliamento della videosorveglianza, il Municipio esclude al momento questa possibilità, ritenendo la situazione conforme alle disposizioni della nuova legge cantonale entrata in vigore nel luglio 2026.

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