È una Svizzera bollente. E lo sono i suoi laghi

Tra i 32 laghi più grandi del paese, ben 26 registrano temperature superficiali che non si erano mai viste in questo periodo dell'anno
Tra i 32 laghi più grandi del paese, ben 26 registrano temperature superficiali che non si erano mai viste in questo periodo dell'anno
LOCARNO / ZURIGO - La Svizzera appare bollente: 26 dei 32 laghi più grandi del paese registrano attualmente temperature superficiali mai rilevate prima in questo periodo dell'anno, riferisce oggi il Tages-Anzeiger (TA). Tra questi figurano il Lago di Zurigo, il Lemano, il Lago Maggiore, il Lago dei Quattro Cantoni e il Lago di Brienz.
Secondo le rilevazioni di oggi diverse masse d'acqua hanno superato ampiamente la soglia dei 20 gradi, con punte di quasi 25 gradi. Il più caldo risulta essere il lago di Morat, con i suoi 24,6 gradi. Poco dietro figura il Lemano, che a Ginevra ha toccato i 23,6 gradi, mentre il Lago di Zurigo ha raggiunto i 22,4 gradi. Nel Lago Maggiore sono stati misurati 21,8 gradi. Leggermente più freschi - ma comunque ben oltre le medie stagionali - il Lago dei Quattro Cantoni (20,3 gradi) e il Lago di Bienne (20,3 gradi).
Le elevate temperature dell'acqua hanno conseguenze che possono essere spiacevoli per i bagnanti: le alghe blu, i batteri e le pulci d'anatra (cercarie) sono maggiormente presenti nell'acqua calda. «In futuro, è molto probabile che le cercarie si diffondano in molti laghi nella tarda estate», afferma in dichiarazioni riportate da TA Martin Schmid, ricercatore presso l'Eawag, l'Istituto federale svizzero per la scienza e la tecnologia dell'acqua. Le minuscole larve provocano nell'uomo una reazione allergica accompagnata da forte prurito.
Anche la fauna ittica ne risente. «Il riscaldamento dell'acqua rappresenta una minaccia considerevole per la vita nel lago», sostiene Martine Rebetez, climatologa e professoressa all'Università di Neuchâtel, a sua volta citata dalla testata. Soffrono i salmonidi, di cui fanno parte trote e salmerini: queste specie necessitano di acque fresche e ricche di ossigeno e possono morire se le temperature superano i 20 gradi Celsius per un periodo prolungato. «La loro crescita è compromessa già a partire da circa 15 gradi», spiega la specialista.




