HelvEthica Ticino: esclusi i membri legati a Viva Ticino

La base prende il controllo. Per garantire la continuità del movimento è stato nominato un Comitato transitorio composto da Marco Bernardazzi, Cristina Gianocca e Maria Invernizzi.
LUGANO - Dopo mesi di tensioni interne, HelvEthica Ticino prova a voltare pagina. Riuniti domenica 18 ottobre a Pregassona, i membri del movimento hanno deciso di trasformare un incontro informativo in un'Assemblea generale straordinaria, votando l'esclusione dagli organi direttivi degli esponenti coinvolti nella creazione di Viva Ticino e nominando un Comitato transitorio.
La decisione arriva al termine di una crisi che, secondo quanto riferito in un comunicato da HelvEthica, si trascina da diversi mesi. Già 37 membri, oltre un quinto della base associativa come previsto dagli Statuti, avevano chiesto formalmente la convocazione di un'Assemblea straordinaria. Una richiesta alla quale il Comitato allora in carica non aveva dato seguito.
Il Comitato assente alla riunione
I membri del Comitato in carica erano stati invitati all'incontro di domenica per presentare la propria posizione, ma non si sono presentati. Secondo il comunicato, non è nemmeno pervenuta una presa di posizione scritta. I partecipanti hanno quindi deciso di proseguire la riunione in forma di Assemblea straordinaria, con un voto unanime e una sola astensione.
Le tensioni e l'alleanza con Il Noce
Le divergenze risalgono almeno al 2 luglio, quando una precedente Assemblea straordinaria si era espressa contro l'introduzione della figura del presidente negli Statuti, la ratifica della copresidenza di Fazal Rehman e un'alleanza elettorale con un altro partito. I membri avevano inoltre chiesto maggiore trasparenza sui finanziamenti della campagna elettorale.
Secondo HelvEthica, una parte del Comitato avrebbe successivamente contestato quelle decisioni. Il 26 agosto era stata comunque annunciata pubblicamente l'alleanza con Il Noce, nonostante il voto contrario dell'Assemblea. Quattro membri del Comitato avevano poi lasciato le proprie funzioni con effetto dal 31 agosto.
Il nodo Viva Ticino
A complicare ulteriormente la situazione è stata la nascita di Viva Ticino, nuovo partito alla cui creazione hanno partecipato persone che ricoprivano ancora incarichi in HelvEthica Ticino. Tra queste Werner Nussbaumer, indicato come presidente della nuova formazione, e Fazal Rehman, copresidente.
La doppia appartenenza ha sollevato interrogativi sulla compatibilità degli incarichi e sugli obblighi di lealtà verso HelvEthica. L'Assemblea di domenica ha quindi votato, all'unanimità con una sola astensione, l'esclusione dei membri coinvolti nella direzione di Viva Ticino dai Comitati associativo e strategico e, secondo il comunicato, anche dalla qualità di membri dell'associazione.
Un Comitato per la transizione
Per garantire la continuità del movimento è stato nominato un Comitato transitorio composto da Marco Bernardazzi, Cristina Gianocca e Maria Invernizzi. Avrà il compito di ristabilire il funzionamento dell'associazione e preparare una nuova Assemblea generale, chiamata a definire la futura governance, le candidature e la linea politica.
«Da diversi mesi i membri chiedevano di poter decidere il futuro della propria associazione. Oggi si sono assunti le proprie responsabilità», ha dichiarato Patrick de Sépibus, presidente di HelvEthica Svizzera. «Un'organizzazione politica che difende la democrazia e la sovranità popolare deve iniziare rispettando la volontà della propria base».



