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L'OSPITEOggi: un risveglio al pettirosso

13.10.21 - 10:56
Matteo Muschietti
Tipress (archivio)
Oggi: un risveglio al pettirosso
Matteo Muschietti

Carissimi lettori, ci eravamo lasciati nel mese di marzo, quando l'amico pettirosso era partito per la Foresta Nera. Stamane al levar del sole come mia consuetudine mi sono recato sul balcone. Ma che bella sorpresa, il mio amico pettirosso, lì sul piccolo tavolo, è tornato per salutarmi.

Lo guardo con amicizia e poi mi accingo a preparare il suo piattino con i semi. Non si muove ma attende per mangiare. Con un piccolo saltello si avvicina e becca avidamente i semi. I pettirossi si affezionano ed hanno impresso nella loro memoria il luogo che hanno dovuto abbandonare in primavera per emigrare. Mentre sto scrivendo questo pezzo eccolo di nuovo sul balcone della mia finestra che guarda verso il giardino intento a osservarmi. Il rapporto che si è instaurato non è stato dimenticato anzi, si è rafforzato.
Ora per tutto l'autunno e per il prossimo inverno tutte le mattine mi aspetterà per cibarsi e io lo osserverò nel suo splendore.

Sarà il messaggero per le previsioni del tempo, perché quando il giorno dopo sarà brutto tempo o sarà freddo lo troverò sempre sul davanzale della finestra per avvisarmi anzitempo del cambiamento climatico. È magnifico avere per amico un pettirosso, perché vuol dire che la natura fa il suo corso ed è ancora presente alle nostre latitudini. Quando il sole inonda di colore il tutto, sorgendo sopra il monte Bisbino e illuminando le cime dei miei annosi pini, da oggi potrò contare della presenza del mio amico pettirosso, e assieme assaporare il profumo dell'autunno incipiente ormai. Sono queste piccole cose che danno fascino alla nostra vita

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