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BELLINZONA

In difesa dei Tre Castelli: «Non chiamateli Fortezza!»

La presa di posizione de IL NOCE
Archivio Ti Press
Fonte IL NOCE
In difesa dei Tre Castelli: «Non chiamateli Fortezza!»
La presa di posizione de IL NOCE

BELLINZONA - IL NOCE invita alla massima prudenza nell’eventuale adozione del nome esclusivo di “Fortezza” in sostituzione di “Castelli”. Lo afferma il movimento in una nota stampa, intervenendo in merito al Messaggio municipale n. 1019 sulla valorizzazione del patrimonio UNESCO “Tre castelli, murata e cinta muraria del borgo di Bellinzona”.

«Il valore aggiunto di avere a Bellinzona tre castelli, tramandati nei secoli e giunti fino a noi praticamente intatti, non deve perdersi in una definizione artefatta - a mero scopo di marketing - che toglie sostanza e significato al nostro prezioso patrimonio», si legge nel comunicato.

Secondo IL NOCE, accanto alle esigenze legate alla costruzione di un marchio è fondamentale «onorare la memoria storica e l’identità di chi ci ha preceduti». La Turrita e i suoi abitanti, viene sottolineato, «hanno sempre nutrito un forte senso di appartenenza verso i Tre Castelli, considerati edificazioni irripetibili non solo dal punto di vista dell’architettura militare, ma anche per le loro caratteristiche storiche distintive, tra cui il ruolo di residenze ducali reggenti». Un patrimonio che, viene ricordato, è già valorizzato da decenni attraverso campagne di promozione attive a livello nazionale e internazionale. Perplessità sono state espresse anche in merito all’ipotesi di introdurre un ingresso a pagamento, tema che - riferisce IL NOCE - ha suscitato un acceso dibattito.

La presa di posizione è emersa ieri sera, durante uno dei consueti incontri del mercoledì del movimento politico, nel corso del quale sono stati affrontati anche altri messaggi di rilevante impatto finanziario: quali la prospettata acquisizione della Casa anziani Greina e la sua integrazione nella Rete Anziani della Città di Bellinzona, la costituzione dell’Ente autonomo BellinzonaAnziani (BEA) e la realizzazione della nuova sede del Corpo civici pompieri, con la contestuale acquisizione del sedime e dello stabile ex LATI di Sant’Antonino. «Gli approfondimenti continueranno non appena saremo in possesso di ulteriori elementi, in particolare sugli aspetti pratici di attuazione e funzionalità», conclude la nota.

Tutti i temi discussi sono attualmente all’esame delle Commissioni del Consiglio comunale, che tornerà a riunirsi - per la prima volta nel 2026 - lunedì 9 e martedì 10 marzo.

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