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CANTONE / SVIZZERA

Ticino cantone "Perdente": in futuro meno persone e più case vuote

Il mercato immobiliare deve prepararsi a fare i conti con l'evoluzione demografica:, che delinea una Svizzera a macchia di leopardo
Tio
Fonte Demografik / MoneyPark
Ticino cantone "Perdente": in futuro meno persone e più case vuote
Il mercato immobiliare deve prepararsi a fare i conti con l'evoluzione demografica:, che delinea una Svizzera a macchia di leopardo
Ticino cantone "Perdente": in futuro meno persone e più case vuote

LUGANO/BERNA - L’evoluzione demografica sta frammentando sempre di più il mercato immobiliare svizzero. È quanto emerge da un’analisi condotta da Demografik e MoneyPark, basata sulle attuali valutazioni del mercato ipotecario e sulle più recenti proiezioni demografiche dell’Ufficio federale di statistica. Nei prossimi vent’anni, undici cantoni dovrebbero continuare a crescere grazie soprattutto all’immigrazione. Altri dieci, invece, dovranno fare i conti con sfide demografiche rilevanti: il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione tendono infatti a compensare sempre più gli effetti positivi dei flussi migratori. Tra questi ultimi c'è il Ticino, inserito dagli estensori dell'analisi nella categoria "Perdenti".

Aumenteranno gli alloggi sfitti - Le conseguenze non sono trascurabili. In queste regioni la domanda di alloggi è destinata a ridursi, con il rischio che già nei prossimi anni si assista a un calo dei prezzi immobiliari e a un aumento degli alloggi sfitti. I dieci cantoni più esposti rappresentano circa un quarto dell’intero mercato ipotecario svizzero.

Tenere conto dei rischi demografici - Nel dettaglio, circa due terzi dei prestiti ipotecari si concentrano negli undici cantoni che assorbiranno l’86% della futura crescita demografica, e potranno così contare su una domanda abitativa sostenuta. Nei cantoni più fragili, invece, la crescita ipotecaria è già stata inferiore alla media e difficilmente invertirà la rotta. Ovunque emerge una maggiore tenuta della domanda per gli appartamenti di piccole dimensioni rispetto a quelli più grandi. Secondo gli autori dello studio, banche, investitori e privati farebbero bene a integrare i rischi demografici nelle loro scelte, dalla concessione dei mutui alla pianificazione di nuove costruzioni, fino alla scelta del luogo in cui acquistare casa.

I "Perdenti" - La categoria comprende dieci cantoni. Negli ultimi dieci anni, sei di essi hanno registrato una crescita ipotecaria inferiore alla media. «Questa situazione non dovrebbe cambiare in futuro, poiché si prevede una diminuzione, a volte significativa, della domanda di abitazioni, anche con una "Svizzera a 10 milioni"». Per essi - oltre al Ticino ci sono Berna, Neuchâtel, Giura, Appenzello Esterno, Nidvaldo, Obvaldo, Grigioni, Glarona e Sciaffusa - la crescita riguarda esclusivamente la fascia d’età dei 65 anni e oltre, che si trasferisce raramente (o vive già nel cantone). La domanda di nuove abitazioni procederà in parallelo con la diminuzione della popolazione attiva.

Bassa dinamica di crescita - «Questa evoluzione non sorprende nei cantoni come il Ticino, i Grigioni o il Giura», regioni note «per il forte invecchiamento e la bassa dinamica di crescita demografica. Ticino e Giura mostrano già una domanda relativamente bassa di abitazioni in proprietà. Anche Berna appartiene a questa categoria», pur in un contesto di forte differenziazione tra zone a forte e a bassa crescita.

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