Nella casa assurda dell'uomo che crea musica dai quadri: il video

Luca La Marca è un artista visionario. Siamo andati a trovarlo nella sua abitazione piena di oggetti bizzarri che provengono dagli anni '80 e '90. E abbiamo scoperto il suo nuovo "pallino".
Luca La Marca è un artista visionario. Siamo andati a trovarlo nella sua abitazione piena di oggetti bizzarri che provengono dagli anni '80 e '90. E abbiamo scoperto il suo nuovo "pallino".
MENDRISIO - Già sulla soglia si respira un'atmosfera vintage. Il padrone di casa, d'altra parte, è un appassionato di anni '80 e '90. Luca La Marca ci accoglie nella sua abitazione-atélier di Mendrisio ancora assonnato. Ha dormito poco perché la sera prima è stato protagonista di una performance come pittore dal vivo presso un grosso cliente. «E ho fatto le ore piccole», sbuffa toccandosi i capelli.
Quell'esibizione in redazione – Tra l'autunno del 2019 e l'inizio del 2020 questo bizzarro personaggio aveva visitato la sede di tio.ch. Facendoci capire che cosa è un live painter. E realizzando un quadro che ancora oggi è esposto in redazione. Poco tempo dopo è scoppiata la pandemia da Covid-19. E quindi la visita la ricambiamo un po' in ritardo. Scoprendo che nel frattempo il "ragazzo", oggi 41enne, si è evoluto. «Continuo a lavorare per vari marchi che mi chiedono di ideare qualcosa di originale per loro», ammette nel video che abbiamo realizzato nel suo regno.
Il certificato sonoro di un quadro – Ma la vera novità è un'altra. Il pittore originario di Varese infatti si è lanciato in qualcosa di insolito. «Guardate questo dispositivo elettronico – ci indica –. Lo collego a un computer in cui ho installato un programma musicale specifico. E contemporaneamente anche alla tela e al pennello del quadro che sto dipingendo dal vivo. A poco a poco vengono emesse delle frequenze sonore. Ed è come se da un quadro nascesse una musica ben definita. Io immortalo queste frequenze, questa melodia. Producendo quello che chiamo "certificato sonoro" dell'opera».
«Affascinante» – Artista. Ma anche un po' uomo di spettacolo. Con lo sguardo da visionario. «Penso che la questione del "certificato sonoro" a breve la cavalcheranno in molti. È assolutamente affascinante. Io me ne sono innamorato perché la musica mi è sempre piaciuta. Ad esempio adoro il pianoforte. E infatti nella mia casa "artistica" ne ho uno».
Tante cose curiose – Non è di certo l'unico oggetto bizzarro che balza all'occhio. Si spazia da una cabina telefonica italiana alla cassa giurassica di un vecchio negozietto del Luganese. Da un fumetto erotico in bianco e nero alla prima mitica audiocassetta degli 883, quella di "Chi ha ucciso l'uomo ragno". Dai lego dei pirati a un poster che rievoca il film "Mamma ho perso l'aereo". Anche il gabinetto è un must. Con la laurea in "banca e finanza" appesa al muro. Vedere (il video) per credere.





