Torna Fischer? La maggioranza non lo vuole

I giovani non vogliono più vedere Patrick Fischer in Nazionale
Affare-Fischer, sondaggio YouGov: sostegno al licenziamento, ma SRF sotto accusa.
I giovani non vogliono più vedere Patrick Fischer in Nazionale
Affare-Fischer, sondaggio YouGov: sostegno al licenziamento, ma SRF sotto accusa.
LUCERNA - Una maggioranza relativa della popolazione svizzera sostiene il licenziamento dell’ormai ex allenatore della Nazionale di hockey Patrick Fischer mentre, comunque, cresce la critica nei confronti dell’emittente SRF per la gestione del caso. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo realizzato da YouGov Svizzera per 20 Minuten.
L’affaire Fischer continua a far discutere a giorni di distanza dalla sua destituzione. Al centro del dibattito non c’è solo la decisione di allontanare il selezionatore, ma anche il ruolo di SRF, dopo che durante un pranzo Fischer aveva rivelato a un giornalista dell’emittente di aver utilizzato un certificato Covid falsificato e di essere stato condannato per questo. Anche all’interno della Nazionale le opinioni restano divise.
Una maggioranza relativa approva il licenziamento
Secondo il sondaggio, il 47% degli intervistati considera corretta la decisione di licenziare Fischer, contro il 34% che la ritiene sbagliata. Il 19,4% si dichiara invece indeciso.
Emergono differenze significative tra i gruppi demografici. Gli uomini si mostrano più favorevoli alla destituzione (49%) rispetto alle donne (44%), che risultano anche più indecise. Il sostegno è particolarmente marcato tra i giovani: nella fascia tra i 18 e i 29 anni supera il 54%, il valore più alto registrato. Con l’avanzare dell’età il consenso diminuisce leggermente, pur restando prevalente.
Dal punto di vista geografico, le differenze sono contenute: nella Svizzera tedesca e in Ticino il sostegno è leggermente superiore alla media, mentre nella Svizzera romanda risulta più basso.
SRF nel mirino delle critiche
Decisamente più critico è il giudizio sull’operato di SRF. Il 45% degli intervistati ritiene che l’emittente abbia agito in modo scorretto, contro il 35% che ne difende il comportamento. Il 19% non esprime una posizione.
Anche in questo caso emergono differenze: gli uomini tendono più delle donne a considerare corretto l’operato di SRF. Lo scetticismo è particolarmente diffuso nella Svizzera tedesca, dove la quota dei critici è superiore alla media.
Per età, le fasce intermedie (30-59 anni) risultano le più critiche, mentre i giovani mostrano giudizi più cauti. Tra questi ultimi è anche più elevata la quota di indecisi, segno di una maggiore difficoltà a interpretare il caso.
Opinioni divise su un eventuale ritorno
Il sondaggio evidenzia una spaccatura anche sull’ipotesi di revocare il licenziamento. Il 46,6% si oppone a un ritorno di Fischer (24% “no”, 22% “piuttosto no”), mentre il 39% si dichiara favorevole a una riassunzione. Il 14,1% resta indeciso.
Gli uomini si mostrano più contrari rispetto alle donne. Le differenze tra fasce d’età non delineano invece una tendenza chiara: in tutti i gruppi si registrano sia consensi sia critiche. A livello regionale, Svizzera tedesca e Ticino mostrano una maggiore inclinazione a respingere un eventuale ritorno.
Metodologia
Il sondaggio è stato condotto online da YouGov tra il 22 e il 27 aprile su un campione di 1'230 persone residenti in Svizzera. Il campione è stato costruito per essere rappresentativo della popolazione a partire dai 18 anni, con quote basate su età, genere, regione linguistica, attività lavorativa e dimensione del nucleo familiare.








