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SVIZZERA

A Lucerna più turisti che a Venezia. La città è sull'orlo di una crisi di nervi

Svizzera sotto assedio turistico: record di visitatori e (piccole) città al limite. Lucerna e Grindelwald le più interessate.
Keystone
Lucerna
Fonte NZZ
A Lucerna più turisti che a Venezia. La città è sull'orlo di una crisi di nervi
Svizzera sotto assedio turistico: record di visitatori e (piccole) città al limite. Lucerna e Grindelwald le più interessate.

LUCERNA - Ci si lamenta quando i turisti non arrivano. Ma quando poi ne arrivano troppo, ecco che siamo scontenti di nuovo. È quello che accade in diverse località svizzere, da Lucerna a Grindelwald fino a Iseltwald. In particolare nei giorni di maggiore affluenza, per chi vive in queste destinazioni la situazione diventa sempre più difficile da sostenere.

A Lucerna, molti residenti dichiarano apertamente la loro insofferenza per le migliaia di turisti che ogni giorno attraversano il centro storico. Nel 2024 la città ha registrato 1,5 milioni di pernottamenti, un nuovo record che supera anche i livelli precedenti alla pandemia.

«A Lucerna il numero di turisti per abitante è superiore a quello di Venezia» fa notare nell'edizione di questo mercoledì la NZZ. Nelle giornate estive, i visitatori finiscono per dettare il ritmo della città, stretta tra il Lago dei Quattro Cantoni, la Reuss e le colline. Mentre domina un’atmosfera rilassata da vacanza, i residenti faticano a gestire la quotidianità.

Anche in inverno l’afflusso cresce, sostenuto dalla promozione di Lucerna come «città del Natale».

Un’iniziativa per limitare gli hotel
Il malcontento ha ora assunto una dimensione politica. Da fine marzo, a Lucerna è in corso la raccolta firme per un’iniziativa popolare promossa da ambienti rosso-verdi che punta a congelare il numero di posti letto negli hotel, attualmente circa 6.300. Secondo la proposta, nuove strutture potranno essere costruite solo se altre, della stessa categoria, verranno chiuse.

Non è ancora chiaro quando si voterà, ma il segnale è evidente: tra i cittadini cresce la percezione di essere messi ai margini dall’industria turistica. Non è la prima volta che Lucerna si trova al centro del dibattito. Già dieci anni fa il tema dell’overtourism emerse proprio qui, in particolare per l’arrivo massiccio di pullman turistici.

Nel 2017 i cittadini votarono per eliminare un parcheggio per autobus nel centro città, attirando l’attenzione nazionale. «L’overtourism ci accompagnerà anche in futuro», dichiarò allora il direttore di Svizzera Turismo.

Il nodo (spinoso) degli alloggi
Uno dei principali punti di contatto tra turismo e altri grandi temi politici, come la crescita demografica, è il mercato immobiliare. In molte località turistiche gli abitanti faticano a trovare alloggi a prezzi accessibili, un fenomeno che riguarda non solo mete prestigiose come Zermatt o St. Moritz, ma anche centri più piccoli e città. Negli ultimi anni diverse città, tra cui Lucerna, Interlaken, Berna e Losanna, hanno introdotto restrizioni agli affitti brevi come Airbnb.

In Ticino, ad esempio, le abitazioni possono essere affittate per un massimo di 90 giorni all’anno. A Zurigo il consiglio comunale ha sostenuto una proposta analoga, ritenuta da molti destinata a essere approvata.

Secondo uno studio commissionato da Svizzera Turismo, la popolazione considera il turismo generalmente positivo. Tuttavia, tra gli effetti negativi vengono citati prezzi elevati, carenza di alloggi, trasporti affollati, inquinamento e comportamenti poco rispettosi da parte dei turisti.

«Sembra di vivere in un parco divertimenti»
Il caso di Grindelwald (BE) mostra bene le contraddizioni del fenomeno. Storica meta turistica ai piedi di Eiger, Mönch e Jungfrau, negli ultimi anni ha puntato su un turismo annuale, ampliando le infrastrutture e diversificando i mercati. I pernottamenti sono passati da 1,1 milioni nel 2012 a oltre 1,6 milioni dieci anni dopo. Ma l’aumento dei visitatori ha portato anche traffico, congestione e disagi.

Nei giorni di punta, molti residenti si sentono «come in un parco divertimenti». Recentemente è stato abbandonato un progetto per un nuovo hotel da 400 posti letto, dopo che era emerso il rischio di una bocciatura in assemblea comunale.

«Dobbiamo mantenere un equilibrio tra crescita economica e qualità della vita», ha dichiarato il sindaco Beat Bucher.Un sondaggio mostra che il 90% delle famiglie considera il turismo importante, ma emergono criticità: il 39% ritiene troppo alto il numero di visitatori, l’89% in estate ne vorrebbe meno, mentre oltre il 90% segnala affitti elevati e infrastrutture sovraccariche.

Quando un villaggio diventa virale
Il turismo di massa può colpire anche luoghi impreparati, come Iseltwald sul lago di Brienz, diventato celebre dopo una serie sudcoreana realizzata da Netflix. Il piccolo molo del paese è diventato meta di visitatori da tutto il mondo, al punto che oggi un selfie costa 5 franchi.

Un caso simile è quello del ristorante Aescher, reso famoso da una copertina del National Geographic. L’afflusso incontrollato portò alla chiusura nel 2018, dimostrando che un alto numero di visitatori non garantisce automaticamente benefici economici.

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