Quell'ovetto "indigesto" ai genitori: «Era pericoloso»

Ha raccolto alcune critiche la presenza di un ovetto con nocciole intere distribuito ai bimbi durante la caccia al tesoro di Pasqua. Organizzatori e Lindt: «Prendiamo nota, ne terremo conto per il futuro».
Ha raccolto alcune critiche la presenza di un ovetto con nocciole intere distribuito ai bimbi durante la caccia al tesoro di Pasqua. Organizzatori e Lindt: «Prendiamo nota, ne terremo conto per il futuro».
LUGANO - Durante la manifestazione Pasqua in Città - che ha celebrato a Lugano la festività primaverile dal 3 al 6 aprile scorsi - alcuni genitori hanno segnalato una possibile criticità legata alla distribuzione dei premi della caccia al tesoro per bambini.
In particolare, nei sacchetti degli ovetti di cioccolata della Lindt erano presenti degli ovetti con all'interno una nocciola intera, ritenuti da alcuni genitori poco adatti ai più piccoli per un potenziale rischio di soffocamento.
Ogni sacchetto ne conteneva un paio e veniva consegnato indistintamente a tutti i partecipanti, indipendentemente dall’età dei bambini coinvolti nella caccia al tesoro.
Non è chiaro quanti genitori si siano effettivamente lamentati, ma - stando ad alcune testimonianze raccolte - sarebbero diversi coloro che hanno pensato di segnalare la questione alla Città.
Il 7 aprile scorso abbiamo contattato la Divisione Eventi per ottenere chiarimenti. Un primo feedback è arrivato quasi subito: «Per fornire informazioni complete, dobbiamo confrontarci anche con il fornitore, per cui potrebbero allungarsi i tempi di risposta».
Tempi che, in effetti, si sono allungati. La replica ufficiale è giunta soltanto venti giorni dopo. La Divisione eventi e congressi, in qualità di organizzatrice, precisa di non aver ricevuto segnalazioni dirette relative alla “Caccia al tesoro” di Pasqua. «Accogliamo però con attenzione ogni osservazione per migliorare l’esperienza dei piccoli con le loro famiglie», viene precisato.
Anche Lindt ha preso posizione con una risposta standard, sostanzialmente in linea con quella degli organizzatori: «Ci dispiace apprendere che il contenuto dei sacchettini distribuiti abbia suscitato perplessità in alcuni genitori. In linea di principio, le confezioni dei prodotti permettono di riconoscerne il contenuto. Tuttavia, prendiamo sul serio i feedback delle nostre consumatrici e dei nostri consumatori e, in collaborazione con i nostri partner, faremo in modo di tenerne conto in futuro».
L'accaduto, che fortunatamente ha generato solo qualche malcontento e nessun incidente, riaccende in ogni caso l’attenzione su un tema ricorrente quando si tratta di eventi dedicati ai più piccoli: la necessità di calibrare con attenzione ciò che è a loro destinato tenendo conto delle diverse fasce d’età. Un aspetto che, al di là del singolo episodio, resta centrale per garantire la sicurezza e la serenità delle famiglie.




