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SVIZZERA

Età e alcol: la corsa pericolosa delle e-bike

La velocità delle biciclette elettriche e il consumo di alcol nei momenti di punta accentuano i rischi sulle strade svizzere. La statistica dell'USTRA
Imago
Fonte TAGES-ANZEIGER
Età e alcol: la corsa pericolosa delle e-bike
La velocità delle biciclette elettriche e il consumo di alcol nei momenti di punta accentuano i rischi sulle strade svizzere. La statistica dell'USTRA

BERNA - Negli ultimi anni in Svizzera gli incidenti gravi e mortali in bicicletta sono tornati ad aumentare, invertendo una tendenza positiva durata fino al 2011. Lo riporta il Tages-Anzeiger, che ha analizzato la statistica realizzata dall'USTRA. Da allora, con la diffusione delle e-bike, i decessi sono cresciuti di circa il 30% e i feriti gravi di oltre il 50%. A trainare questo aumento sono soprattutto gli incidenti con biciclette elettriche, mentre quelli con bici tradizionali continuano a diminuire.

La diffusione delle e-bike
Ogni anno si registrano oltre 1000 incidenti gravi e circa 37 morti. In Ticino, nel 2025, due ciclisti sono rimasti vittime di incidenti mortali.
L’età media delle vittime è elevata (circa 60 anni) e il rischio aumenta fortemente con l’età: gli over 70 sono i più colpiti e hanno una probabilità di morire molto più alta rispetto ai giovani. Questo dipende sia da fattori fisici (riflessi, equilibrio, vista) sia dall’uso più diffuso delle e-bike, che raggiungono velocità maggiori. Nel tempo, l’età media dei coinvolti è infatti salita da 39 anni nel 1992 a quasi 65 oggi.

Il casco resta sottoutilizzato
Gli uomini risultano coinvolti in incidenti mortali tre volte più spesso delle donne, probabilmente per una maggiore esposizione e propensione al rischio. Anche il casco resta sottoutilizzato: lo indossano circa il 60% dei ciclisti, nonostante possa ridurre drasticamente il rischio di lesioni alla testa.

Velocità: fattore chiave
La maggior parte degli incidenti avviene in area urbana (60%), spesso su strade con limite di 50 km/h. Tuttavia, anche le strade extraurbane sono pericolose. Le zone a 30 km/h risultano invece più sicure: velocità più basse riducono sia la probabilità sia la gravità degli incidenti. La velocità è un fattore chiave, soprattutto per le e-bike, che hanno spazi di frenata molto più lunghi rispetto alle biciclette tradizionali.

Come avvengono gli incidenti
Oltre la metà degli incidenti gravi consiste in cadute o eventi autonomi (sbandate, perdita di controllo). Negli altri casi si tratta di collisioni, per lo più con automobili (63%), ma sorprendentemente anche tra biciclette. Le cause principali sono fattori umani: disattenzione, distrazione, mancata precedenza e, in molti casi, consumo di alcol. Negli incidenti autonomi, alcol e velocità inadeguata giocano un ruolo importante.

L'effetto dell'alcol
Il rischio di incidente è più alto nel tardo pomeriggio dei giorni feriali, soprattutto verso le 17, quando il traffico è intenso e la concentrazione cala. Nei fine settimana, invece, i picchi si spostano al primo pomeriggio e alle prime ore del mattino, spesso legati al tempo libero e all’uso dell’alcol.


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