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Bellinzona

In una storica villa ristrutturata per vivere di musica

Inaugurata oggi la nuova sede bellinzonese della Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana.
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In una storica villa ristrutturata per vivere di musica
Inaugurata oggi la nuova sede bellinzonese della Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana.

BELLINZONA - È stata inaugurata ufficialmente oggi, sabato 25 aprile, la nuova sede bellinzonese della Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana (SMUS). Situata in via B. Luini 2 in una villa di pregio, oggetto di un’accurata ristrutturazione, rinnova e rafforza la formazione musicale nella regione. Al taglio del nastro era presente il sindaco Mario Branda, oltre a rappresentanti della Direzione e della scuola, ai proprietari dell’edificio, a docenti e famiglie.

Sugli oltre mille allievi della SMUS, circa 150 vengono formati a Bellinzona, ha sottolineato il sindaco Mario Branda, ricordando il contributo della scuola nell’arricchimento dell’offerta culturale cittadina, grazie all’organizzazione di passeggiate musicali, concerti e altre iniziative.

«La Scuola di Musica – ha detto – prepara tanti giovani, ragazze e ragazzi, a fare del mondo un posto un po' migliore. Una missione, un compito importante che impreziosisce la vita di una comunità. E naturalmente siamo felici se ciò succede anche qui da noi, nella nostra città, Bellinzona». Branda ha inoltre sottolineato come «con il progetto che celebriamo oggi, con questa inaugurazione, viene recuperato ad una nobile funzione, al tempo stesso culturale e sociale, un edificio – la villa ed il suo parco - di sicuro pregio storico e paesaggistico».

In questo senso la villa di via Luini intende essere un luogo di ispirazione a 360 gradi, ha ribadito il responsabile della sede bellinzonese della scuola Alan Rusconi: «L’obiettivo è offrire alla nostra utenza e alla nostra professione una preziosa opportunità di crescita e una fonte di rinnovata ispirazione. Gli spazi, sia interni sia esterni, consentiranno la creazione di un centro di interesse culturale a tutto tondo, capace di offrire alla popolazione un servizio di elevata qualità e un’offerta ancora più ampia e diversificata anche grazie a collaborazioni con altre realtà musicali e non solo.»

Tra queste, in primo luogo la Scuola di Musica moderna (SMUM), che da settembre usufruirà delle aule per alcune lezioni, ampliando così la propria offerta sul territorio, come ha annunciato il direttore amministrativo Rocco Lombardi. Grazie a questa inedita convivenza, le due scuole intendono sviluppare e rinforzare la collaborazione.

La nuova sede nasce dalla volontà dei proprietari, i coniugi Höing Piatti, di dare una nuova vita all’edificio, dedicandolo a uno scopo sociale e culturale: «Quando abbiamo avuto la fortuna di entrare in possesso di questa splendida villa, alla fine del 2024, abbiamo subito pensato che sarebbe stato bello poterla mettere in qualche modo a disposizione della collettività», hanno sottolineato. La scelta è caduta sulla SMUS grazie al pluriennale legame personale con la scuola.

Hanno quindi promosso una ristrutturazione accurata e conservativa, portata avanti con un occhio di riguardo al territorio nella programmazione dei lavori, diretti dall’architetto Diego Guidotti.

Questa apertura – ne è convinto anche Carlo Donadini, presidente dell’associazione Amici del Conservatorio – non è soltanto un fatto logistico o amministrativo, è un segnale di visione. «Significa credere che la cultura, quando è accessibile, produce valore per tutti». Ecco allora per Donadini il cuore di questa inaugurazione: «la collaborazione sistemica tra pubblico e privato. Da una parte le Istituzioni pubbliche, che riconoscono il valore della formazione musicale e ne sostengono la diffusione; dall’altra un’Associazione privata di pubblica utilità, come gli Amici del Conservatorio, che investe nei giovani, nella cultura e nell’inclusione. Insieme, queste energie non si sommano soltanto: si moltiplicano. E quando ciò accade, il risultato non riguarda soltanto chi frequenta una scuola di musica, ma l’intera comunità».

La nuova sede, che dispone di una decina di aule, è in attività da gennaio, dopo il trasferimento dalla vecchia sede di via Guisan. La Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana è presente sul territorio dal 1985, accoglie oltre 1.000 allievi nelle quattro sedi regionali a Mendrisio, Lugano, Bellinzona e Locarno, oltre alle succursali di Breganzona, Pura e Alta Leventina.

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