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Colloqui Usa-Iran: si è dimesso il capo della squadra negoziale iraniana

Mohammad Bagher Ghalibaf era stato criticato per aver tentato di includere la questione nucleare nei colloqui con Washington.
afp
Mohammad Bagher Ghalibaf era stato criticato per aver tentato di includere la questione nucleare nei colloqui con Washington.

23:57

«Trump riprenda gli attacchi contro l'Iran»
Il presidente della Commissione difesa del Senato americano ha rilasciato una dichiarazione in cui esorta Donald Trump a riprendere gli attacchi contro l'Iran. "E' finito il tempo dei negoziati con il regime di Teheran", ha affermato in una nota il senatore repubblicano Roger Wicker. "Non ci si potrà mai fidare dei successori estremisti di Khamenei per il rispetto di qualsivoglia promessa o accordo. Il nostro commander-in-chief dovrebbe ordinare ai suoi leader militari di completare la distruzione delle capacità dell'Iran ed eliminare ogni ultimo residuo del loro programma nucleare", si legge ancora nella nota. (ats)

23:28

Libano, sei morti nei raid israeliani nel sud
Sei persone sono morte a seguito di raid aerei israeliani in Libano, nonostante il cessate il fuoco nella guerra tra Israele e Hezbollah, gruppo filo-iraniano. Lo riferisce il Ministero della Salute libanese. "I raid aerei condotti oggi, 24 aprile, dal nemico israeliano nel Libano meridionale hanno provocato la morte di sei cittadini e il ferimento di altri due", si legge in un comunicato del ministero. (ANSA-AFP).

22:10

Bessent congela 344 milioni di dollari in criptovalute legati all'Iran
Il Dipartimento del Tesoro americano sta sanzionando diversi portafogli di asset legati all'Iran, congelando 344 milioni di dollari in criptovalute. Lo annuncia il segretario al Tesoro Scott Bessent che, in più dichiarazioni postate su X, ha dato conto di sanzioni anche a carico della Hengli Petrochemical (Dalian) Refinery, una raffineria indipendente (una cosiddetta 'teapot') con sede in Cina, parte di uno schema che continua «a svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere l'economia petrolifera dell'Iran». (ats)

21:03

Il ministro degli Esteri iraniano è arrivato a Islamabad
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Islamabad, dove si terrà nel fine settimana un secondo round di negoziati indiretti con gli Usa. Lo scrivono i media pachistani.
Araghchi è accompagnato da una piccola delegazione e dovrebbe incontrare il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif e il maresciallo di Campo Generale Syed Asim Munir. (ats)

19:51

Gli inviati di Trump partono per il Pakistan domani
Gli inviati di Donald Trump Steve Witkoff e Jared Kushner partono per il Pakistan domani. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un'intervista a Fox News. Secondo Cnn inoltre, il vicepresidente JD Vance sarà pronto a recarsi a Islamabad qualora i colloqui dovessero progredire (ats)

17:38

Netanyahu: «Hezbollah sta cercando di sabotare gli sforzi di pace»
«Abbiamo avviato un processo per raggiungere una pace storica tra Israele e il Libano, ed è chiaro che Hezbollah sta cercando di sabotarla. Manteniamo la piena libertà d'azione contro qualsiasi minaccia, comprese quelle emergenti». Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

16:34

Trump proroga la sospensione del Jones Act contro il caro petrolio
Donald Trump ha deciso di prorogare per 90 giorni la sospensione di una legge marittima che limita il trasporto di petrolio all'interno degli Stati Uniti, nel tentativo di arginare l'aumento dei prezzi causato dalla guerra contro l'Iran. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sui social media. Il Jones Act del 1920 impone che le spedizioni nazionali utilizzino navi costruite in Usa, di proprietà americana e con equipaggio a stelle e strisce. (ats ans)

15:29
afpPoliziotto di guardia sulla strada chiusa che conduce nella zona della “Red Zone” a Islamabad
15:16

Araghchi farà un tour, dopo Islamabad Mascate e Mosca
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi inizierà un tour regionale che toccherà Islamabad, Mascate e Mosca: lo riportano i media statali iraniani, riferisce Iran International. "Lo scopo di questa visita è quello di tenere consultazioni bilaterali e discutere gli sviluppi attuali nella regione, nonché la situazione più recente della guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime israeliano contro l'Iran", ha dichiarato l'agenzia di stampa statale Irna. (ats ans)

15:13

Ghalibaf lascia i negoziati per disaccordi interni
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo della squadra negoziale iraniana con gli Stati Uniti, si è dimesso per i disaccordi interni. Lo riporta Iran International in un'esclusiva. Ghalibaf è stato criticato per aver tentato di includere la questione nucleare nei colloqui con Washington ed è stato costretto a dimettersi. La figura intransigente Saeed Jalili, rappresentante ultraintegralista della Guida Suprema presso il consiglio supremo di sicurezza nazionale, potrebbe sostituirlo, scrive Iran International, mentre anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi cerca di assumere la guida dei colloqui. (ats ans)

14:59

Ambasciata svizzera a Teheran: graduale ripresa attività
L'Ambasciata svizzera in Iran si prepara alla graduale ripresa delle sue attività dopo la chiusura temporanea decisa l'11 marzo per la precaria situazione di sicurezza a causa della guerra. A tale scopo da questa settimana un piccolo team è di nuovo presente a Teheran, ha comunicato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Si tratta di una squadra tecnica composta di quattro collaboratori elvetici, guidati dall'incaricato d'affari svizzero, che in una prima fase si occuperà di chiarire la situazione in vista di una piena ripresa delle attività, la quale dipende anche dall'evolversi delle condizioni in Iran, viene precisato, aggiungendo che i servizi consolari, compreso il rilascio dei visti, non possono per il momento essere ancora offerti. Il rientro degli altri collaboratori è previsto una volta completati tutti gli accertamenti necessari. La decisione di riaprire gradualmente l'ambasciata - indica il DFAE - è stata presa dopo un'analisi dei rischi e in consultazione con l'Iran e con gli Stati Uniti, per i quali la Svizzera rappresenta gli interessi nell'ambito del suo mandato in qualità di potenza protettrice. Tali interessi saranno ora nuovamente tutelati direttamente in loco. La Svizzera segue da vicino gli sviluppi nella regione e mantiene stretti contatti con i suoi partner. È pronta a offrire i suoi buoni uffici se le parti lo desiderano e sostiene tutte le iniziative diplomatiche che contribuiscono alla de-escalation e al raggiungimento di una pace duratura, sottolinea la nota. (ats ans)

14:58

Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso a Islamabad oggi
Fonti governative pachistane hanno riferito all'ANSA che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è atteso a Islamabad questa sera con una piccola delegazione. A seguito di importanti colloqui con la squadra di mediazione pachistana, è previsto un secondo round di colloqui di pace a Islamabad tra Stati Uniti e Iran, affermano le stesse fonti governative. Un team logistico e di sicurezza statunitense è già presente nella capitale pachistana per facilitare il processo negoziale. (ats ans)

13:30

Il team negoziale iraniano è in viaggio
La rappresentativa di Teheran sarebbe partita in direzione di Islamabad, verosimilmente per le trattative. Lo riporta la CNN che ribadisce come «la presenza di funzionari americani non è al momento nota né confermata».

13:21

Netanyahu operato per un tumore precoce alla prostata

Questo dopo che, il 29 dicembre 2024, Netanyahu aveva subito un intervento chirurgico per ipertrofia prostatica benigna.

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13:02

Un limbo che non fa bene ai prezzi del carburante
L'incertezza sulla possibile risoluzione del conflitto si traduce in rincaro, per quanto riguarda il Brent. Come riportato dalla CNN, l'unità di riferimento internazionale guadagna l’1,8% a 101,2 dollari al barile, sopra quota 100 per il secondo giorno consecutivo dopo due settimane di cali. Anche il WTI, benchmark statunitense, registra un aumento simile, salendo a 97,6 dollari al barile.

12:39
Imago/Zuma Press WireDonald Trump, nello Studio Ovale della Casa Bianca.
12:35

Colloqui in bilico, dalla Casa Bianca niente risposte
Il prosieguo dei colloqui di pace fra Stati Uniti e Iran resta in bilico, con entrambe le parti . Nel frattempo la città di Islamabad, in Pakistan, resta blindata - scrive Reuters - con una parte della capitale cordonata con pesanti ripercussioni per i quartieri confinanti. Secondo l'agenzia sarebbero diversi i negozi impossibilitati a rifornirsi e la quotidianità degli abitanti resa decisamente ostica, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti. Interpellato dalla stampa Usa riguardo alle trattative, Trump ha replicato lapidario: «Non fatemi fretta». (Reuters)

12:28

Una e-mail del Pentagono ipotizza sospensione della Spagna dalla Nato

La Spagna rischia una sospensione dalla Nato per il diniego di basi militari agli Stati Uniti durante le operazioni contro l'Iran.

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10:50

Israele e Hezbollah si scambiano attacchi dopo proroga tregua
Le Forze di Difesa Israeliane e Hezbollah si accusano reciprocamente di violazioni del cessate il fuoco. L'Idf afferma di aver intercettato diversi razzi lanciati dal Libano, e che le sirene d'allarme sono risuonate nella zona di Shtula. Hezbollah ha dichiarato su Telegram di aver preso di mira Israele con un attacco missilistico. In una dichiarazione pubblicata su X, l'Idf sostiene di aver ucciso tre persone identificate come "terroristi di Hezbollah" dopo che queste avevano lanciato "senza successo" un missile contro un aereo dell'aeronautica israeliana. Il rapporto aggiunge che, in due episodi distinti, Hezbollah ha lanciato razzi contro i soldati dell'Idf nel Libano meridionale. "Tali azioni costituiscono violazioni palesi degli accordi di cessate il fuoco", si legge nel comunicato. Giovedì sera, Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato razzi contro il nord di Israele in risposta a una "violazione del cessate il fuoco" da parte di Israele. L'agenzia di stampa statale libanese National News Agency riferisce che Israele ha effettuato attacchi aerei a Tiro, nel sud del Paese, questa mattina. (ats ans)

10:48
AFPUn caccia americano sulla rampa di lancio di una portaerei.
10:41

La guerra in Iran ha prosciugato le scorte Usa di missili
Secondo valutazioni interne del Dipartimento della Difesa, confermate anche da fonti del Congresso che hanno parlato con il New York Times, le scorte di missili statunitensi e di armi costose si sono notevolmente ridotte a causa della guerra con l'Iran. Secondo le stime, gli Usa hanno consumato 1100 missili da crociera stealth a lungo raggio, progettati per una guerra con la Cina; 1000 missili da crociera Tomahawk, circa 10 volte il numero che acquistano attualmente ogni anno; 1200 missili intercettori Patriot, ognuno dei quali costa più di 4 milioni di dollari; e 1000 missili di precisione e missili terrestri. Alcune fonti stimano che gli Stati Uniti abbiano speso tra i 28 e i 35 miliardi di dollari durante la guerra, quasi un miliardo di dollari al giorno. La corsa al riarmo, secondo il Nyt, renderebbe gli Usa meno preparati ad affrontare potenziali rivali come Russia e Cina. Per far fronte al deterioramento delle forniture di armi, gli Stati Uniti si sono rivolti alle case automobilistiche affinché partecipassero alla produzione di armamenti, come era consuetudine durante la Seconda Guerra Mondiale, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. La guerra ha anche messo in luce la dipendenza del Pentagono da intercettori e munizioni per la difesa aerea estremamente costosi, e non è ancora chiaro se l'industria della difesa statunitense sia in grado di sviluppare armi economiche, soprattutto droni, in tempi brevi, ha affermato il Nyt. (ats ans)

09:04

Borsa svizzera apre in ribasso
La borsa svizzera apre in ribasso l'ultima seduta della settimana: alle 09.02 l'indice dei valori guida SMI segnava 13'206,81 punti, in flessione dello 0,31% rispetto a ieri. Il mercato continua a guardare alla situazione in Medio Oriente e al prezzo del petrolio. Sul fronte interno l'attenzione è rivolta a Holcim (+1,20%) e a Kühne+Nagel (+1,35%), che hanno pubblicato i trimestrali. Le variazioni degli altri titoli SMI vanno dal -1,01% di Richemont al +0,30% di Nestlé. (ats ans)

09:04

Borse, Asia contrastata con lente su Hormuz, Europa attesa debole
Borse di Asia e Pacifico contrastate con le incertezze legate allo stretto di Hormuz per lo stallo nei negoziati tra Usa e Iran. Allo stesso tempo gli investitori valutano i dati sull'inflazione in leggero aumento provenienti dal Giappone. A Tokyo il Nikkei sale dell'1%. In territorio positivo anche Hong Kong (+0,25%). Deboli Shanghai (-0,12%) e Shenzhen (-0,19%). In calo dello 0,4% Seul dopo aver toccato nella seduta precedente il massimo storico. I future su Wall Street sono in parte in rialzo con l'annuncio di Trump di una proroga del cessate il fuoco tra Israele e Libano. L'Europa, invece, è attesa debole. Tra i macro previsti l'indice Ifo dalla Germania. (ats ans)

07:44

Cessate il fuoco tra Israele e Libano esteso di 3 settimane
Il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato esteso di tre settimane. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump, intervento nell'incontro alla Casa Bianca tra gli ambasciatori dei due Paesi, nel loro secondo ciclo di negoziati di una possibile pace. Il presidente statunitense ha definito un "davvero storico" l'incontro avvenuto nello Studio Ovale alla Casa bianca. "Non si sono mai incontrati per tanti, tanti anni", ha detto parlando ai giornalisti dopo l'incontro a cui ha partecipato di persona, "sono uno accanto all'altro e non si sono mai incontrati". Trump ha anche affermato di attendersi che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane, esprimendo fiducia sulla possibilità di definire un accordo di pace permanente entro l'anno. "Credo vi siano ottime probabilità. Penso che dovrebbe trattarsi di un obiettivo facile da centrare", ha detto Trump. (ats ans)

06:35

«Gli USA pianificano attacchi all'Iran su Hormuz se salta la tregua»
Le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. Lo riferisce la Cnn, in base a funzionari Usa, secondo cui il focus è sulla neutralizzazione delle mine iraniane, delle imbarcazioni d'attacco rapido e delle minacce costiere, al fine di mantenere aperta il braccio di mare da cui transita il 20% del petrolio mondiale. "Le forze armate americane continuano a fornire opzioni al presidente Trump e tutte le opzioni restano sul tavolo", ha commentato un funzionario del Pentagono sulla pianificazione degli obiettivi. (ats)

06:34
ImagoUn incrociatore Usa, nelle acque dello Stretto di Hormuz