Lugano coraggioso e velenoso, la festa va di traverso al Thun

Un rigore in extremis ha lanciato i bianconeri: presa la Stockhorn Arena
Partiti guardinghi ma cresciuti con il passare dei minuti, i ticinesi hanno trovato il gol della vittoria al 96'.
Un rigore in extremis ha lanciato i bianconeri: presa la Stockhorn Arena
Partiti guardinghi ma cresciuti con il passare dei minuti, i ticinesi hanno trovato il gol della vittoria al 96'.
THUN - Niente titolo per il Thun: un rigore trasformato da Alioski al 96' ha infatti permesso al Lugano di espugnare 1-0 la Stockhorn Arena e di lanciare la propria rincorsa al secondo posto della classifica.
Cosci di avere ormai le mani sul titolo, di essere praticamente imprendibili, i bernesi hanno scelto di affrontare i bianconeri, ovvero l’avversario che più li ha messi in difficoltà in stagione, senza la classica foga. Hanno gestito più che aggredito, evitando di esporsi troppo. Questo anche perché spaventati dalle qualità tattiche dei ticinesi, bravi a ripartire velocemente e a fare male. E proprio su una ripartenza, nata da un’idea di Delcroix, è arrivata l’occasione più importante del primo tempo: Koutsias ha infilato la difesa avversaria ed è arrivato al tiro. Il suo diagonale si è spento però di poco alla sinistra di Niklas Steffen.
Preso coraggio davanti all’atteggiamento guardingo dei padroni di casa e, anche, ridisegnato da Croci-Torti (Belhadj per l’infortunato Dos Santos e, al 57’, Behrens per Koutsias), il Lugano ha approcciato il secondo tempo con più intraprendenza. Ha rischiato qualcosa su una palla capitata sui piedi di Imeri (che, scoordinato, ha battuto alto) ma poi, anche spinto da un Renato Steffen impalpabile nei primi 45’, ha cercato con insistenza di infilarsi tra le trame biancorosse. E ci è riuscito. Behrens, di testa su calcio d’angolo, e Belhadj, con un tiro a giro dalla sinistra, hanno infatti fatto tremare i tifosi locali. Il Thun, sia chiaro, non si è difeso passivamente. Ha semplicemente accettato di giocare di rimessa, sfiorando il vantaggio al 68’ quando Rastoder, superato Delcroix, ha sparato a lato (di pochissimo) un velenoso diagonale. Con le squadre allungate e i ventidue in campo parecchio affaticati, l’ultima fase dell’incontro è stata vibrante. Si sono registrate le occasioni di Alioski (78’), Bislimi (81’) e quella gigantesca di Belhadj (che all’85’, battendo a due metri dalla porta, ha centrato Niklas Steffen). La pressione ospite si è in ogni caso concretizzata al 96' quando Alioski, freddissimo, ha trasformato un rigore concesso per un fallo (enorme) di Matoshi su Belhadj.
Il Lugano ha festeggiato, il Thun non si è disperato: già domani, domenica, potrebbe infatti comunque laurearsi campione. Se il San Gallo non vincerà in casa dello Young Boys...
THUN-LUGANO 0-1 (0-0)
Rete: 96' Alioski (rig.) 0-1.
LUGANO: Von Ballmoos; Delcroix, Mai, Papadapoulos; Zanotti, Cimignani (77' Alioski), Bislimi (88' Pihlström), Grgic; Dos Santos (46' Belhadj), Steffen (88' Bottani), Koutsias (57' Behrens).
| PL | Punti | W | D | L | GF | GA | GD | FORM | |||
| 1 | Thun | 33 | 74 | 24 | 2 | 7 | 75 | 37 | 38 | ||
| 2 | S.Gallo | 33 | 60 | 17 | 9 | 7 | 64 | 40 | 24 | ||
| 3 | Lugano | 33 | 57 | 16 | 9 | 8 | 50 | 38 | 12 | ||
| 4 | Basilea | 33 | 53 | 15 | 8 | 10 | 51 | 45 | 6 | ||
| 5 | Sion | 33 | 52 | 13 | 13 | 7 | 51 | 35 | 16 | ||
| 6 | Young Boys | 33 | 48 | 13 | 9 | 11 | 65 | 60 | 5 | ||
| 7 | Lucerna | 33 | 40 | 10 | 10 | 13 | 64 | 61 | 3 | ||
| 8 | Servette | 33 | 40 | 9 | 13 | 11 | 57 | 57 | 0 | ||
| 9 | Losanna | 33 | 39 | 10 | 9 | 14 | 47 | 57 | -10 | ||
| 10 | Zurigo | 33 | 34 | 10 | 4 | 19 | 45 | 63 | -18 | ||
| 11 | Grasshopper | 33 | 27 | 6 | 9 | 18 | 40 | 65 | -25 | ||
| 12 | Winterthur | 33 | 19 | 4 | 7 | 22 | 35 | 86 | -51 |








