«Il mio è stato un percorso lungo e doloroso»

Anna Tran è una giovane donna che attraverso la poesia ha trovato il coraggio di parlare del male psichico. E oggi spiega: «Può capitare a tutti di avere momenti bui. È importante chiedere aiuto».
Anna Tran è una giovane donna che attraverso la poesia ha trovato il coraggio di parlare del male psichico. E oggi spiega: «Può capitare a tutti di avere momenti bui. È importante chiedere aiuto».
LUGANO - «Vorrei dire a chi soffre di problemi di natura psichica che non è solo. E che si può migliorare». Sentire parlare Anna Tran, 26enne di Lugano, scalda il cuore. Questa giovane attiva nel settore economico affronta il tema della fragilità umana di petto. Con un coraggio da applausi. E a meritare applausi è anche Poesiacida (Casa Editrice Kimerik), una raccolta di poesie pubblicata di recente che riassume in sintesi i suoi momenti più dolorosi.
Il tuo è stato un percorso lungo e tortuoso.
«Sì. E doloroso. Alternavo momenti di euforia ad altri di depressione. Anche all'interno della stessa giornata. Non riuscivo a spiegarmelo. In alcune circostanze ho pensato anche di farmi del male seriamente».
I primi malesseri si sono manifestati nell’adolescenza…
«Decisiva per me è stata la psicoterapia. A un certo punto mi è stata fatta una diagnosi seria. E ho potuto finalmente capire come io funzionassi, perché avessi un umore così altalenante».
Quanto conta avere una diagnosi?
«Tantissimo. Se non ce l'hai, non sai cosa ti sta capitando e non riesci a gestire i tuoi stati d'animo. Adesso ho degli strumenti per identificare le mie emozioni e per capire che dopo il brutto arriva il bello. Ho capito come funziona il meccanismo».
Chi ti conosce dice che tu professionalmente sia impegnata e determinata. Come è stato preso il tuo problema sul posto in cui lavori?
«I miei responsabili sanno che ho dovuto affrontare un cammino difficile. E hanno apprezzato la mia tenacia. Sono sempre stata trattata con normalità e mi hanno dato molto fiducia. Va anche detto che io sul posto di lavoro ho sempre dato il massimo».
Con Poesiacida ti sei tolta una maschera.
«Gli amici, quelli veri, mi hanno manifestato grande stima per il mio percorso, per la mia metamorfosi, perché mi sto rimettendo in piedi dopo una caduta terribile».
Sei una persona molto intelligente. Quanto "ti frega" l'intelligenza quando sei una persona ipersensibile?
«Tanto. Perché il tuo cervello non si ferma mai. Vuoi sempre capire tutto. Ti fai mille domande. Ecco perché è importante la consapevolezza. E la raggiungi solo attraverso un percorso psicoterapeutico».
A volte non hai paura di ricascare nel buio?
«Sto ancora imparando. Però mi sto finalmente accettando per come sono. La psicoterapia mi aiuta a capire come funziono».
Ti spaventa esporti?
«Sono ancora sensibile al giudizio altrui. In questa società chi sta male è visto un po’ come una persona di serie B. Con la paura però si resta paralizzati. E non si cresce».
Anna TranAnna sfoglia la sua raccolta di poesie.Sfogliando il tuo libro si nota che ogni poesia è datata.
«Sì. Ogni data corrisponde al giorno in cui ho buttato fuori i miei pensieri. Le date mi aiutano a capire l'evoluzione che ho fatto. Trovo che sia fondamentale trovare un modo per esternare i propri pensieri e io l’ho trovato attraverso le parole scritte. Non tutte le poesie che ho scritto mi piacciono, ma ho voluto lasciarle perché nell’insieme rappresentano il mio percorso».
Oggi sei più arrabbiata per il tanto tempo perso o più felice per avere finalmente una chiave che ti consenta di stare meglio?
«Sono stata a lungo arrabbiata. Tante volte mi sono chiesta perché tutto questo capitasse proprio a me. Adesso non ho più voglia di provare sentimenti di rabbia. Voglio guardare avanti. Godermi quello che arriverà. So che magari avrò ancora delle crisi legate all'umore. Ma avrò gli strumenti per rialzarmi, senza arrivare a pensare a gesti estremi».
Ti rendi conto che la tua testimonianza potrebbe essere utile a tante persone?
«Penso di sì. Non bisogna avere vergogna di parlare di salute mentale. Nella vita può accadere di attraversare periodi bui. Voglio però dire che ci sono anche delle vie di uscita. È il messaggio di speranza che vorrei lanciare: c’è luce in tutti noi e quando ce ne dimentichiamo è importante chiedere aiuto e soprattutto farsi aiutare».
Per approfondire
Poesiacida è disponibile sia in formato cartaceo sia sottoforma di ebook su Amazon e sui seguenti siti:
Casa Editrice Kimerik
Feltrinelli Store
Mondadori Store







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