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FRIBURGO

Incendio dell'autopostale: l’uomo viveva in un camper e si era barricato in uno stabile della SSR

Una vita segnata da solitudine, malattia e disagio psichico. Il ricovero volontario e, poi, il peggioramento fino alla tragedia.
TagesAnzeiger
Fonte TAGES-ANZEIFER
Incendio dell'autopostale: l’uomo viveva in un camper e si era barricato in uno stabile della SSR
Una vita segnata da solitudine, malattia e disagio psichico. Il ricovero volontario e, poi, il peggioramento fino alla tragedia.

KERZERS (FR) - In un piccolo borgo del Seeland bernese, vicino ad Aarberg, mercoledì a mezzogiorno la polizia di Berna e Friburgo forzano la porta di un camper bianco parcheggiato davanti a una fattoria. All’interno regna il disordine: bottiglie vuote di superalcolici, sacchi della spazzatura, carta igienica e detersivi. L’odore di fumo di sigaretta era intenso.

In passato lavorava come autista di camion - Come riporta il Tages Anzeiger, nel veicolo viveva Peter M. – nome di fantasia –, un uomo di 65 anni che da circa quattro anni aveva ottenuto il permesso di sostare lì. In passato lavorava come autista di camion. I vicini lo descrivono come una persona riservata, di poche parole ma gentile. Negli ultimi tempi, però, le sue condizioni di salute erano peggiorate: camminava con difficoltà, soffriva di dolori e faceva fatica a stare in piedi. Secondo il proprietario della fattoria, l’uomo diffidava delle istituzioni e si lamentava di essere trascurato dallo Stato.

Il ricovero volontario in ospedale - Secondo le ricostruzioni, l’uomo si era recentemente recato di sua iniziativa all’ospedale di Aarberg per problemi di salute e vi era stato ricoverato. Martedì, però, durante il soggiorno, l’uomo è scomparso. L’ospedale ha avvisato la polizia, che ha avviato le ricerche interrogando anche tassisti della zona e passando una prima volta dal camper. In quel momento si cercava soltanto una persona scomparsa. L’ultimo luogo in cui M. è stato visto è proprio l’autobus a Kerzers, alle 18.25, poco prima che scattasse l’allarme incendio.

I domicili diversi - Peter M. era seguito dall’Autorità di protezione e aveva un tutore incaricato di gestire le sue questioni amministrative. Secondo l’Autorità, tuttavia, non erano mai emersi indizi di pericolo per sé o per altri. Dalle ricerche emerge comunque una vita segnata da difficoltà. Negli ultimi vent’anni M. aveva cambiato almeno otto indirizzi, tutti nel Seeland bernese. Il suo ultimo domicilio ufficiale era presso il servizio sociale di Aarberg.

Il peggioramento della salute - Il proprietario della fattoria racconta che il camper avrebbe dovuto restare solo per un inverno, come favore personale. Con il tempo, però, la permanenza si è prolungata e la salute dell’uomo è peggiorata. Il tutore aveva cercato per lui un posto in una casa di riposo, ma M. era indeciso: a volte accettava l’idea, altre volte diceva che il camper era «il suo ultimo posto». Nel gennaio 2026 il locatore gli aveva infine dato disdetta: entro fine marzo avrebbe dovuto lasciare la piazzola.

Si era già barricato in una struttura della SSR
Stando a quanto riportato dal Blick, il 65enne aveva già pubblicamente dato prova di instabilità nel 2019. L'uomo, infatti, nel 2019 si era barricato all'interno di uno stabile SSR (per la precisione della SRF) a Berna.

Una volta all'interno dell'edificio, infatti, avrebbe minacciato di farsi del male chiudendosi in un locale della struttura. L'intervento delle autorità aveva poi risolto l'emergenza. L'agenzia stampa Ats, riferendosi all'episodio, aveva parlato di «una persona in stato confusionale» che è poi stata portata in ospedale.

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