«Federer non era così stimato dagli organizzatori del Roland Garros»

Gilles Jourdan - dirigente del Roland Garros - non ha fatto sconti: «Era educato, ma nulla di più».
Gilles Jourdan - dirigente del Roland Garros - non ha fatto sconti: «Era educato, ma nulla di più».
PARIGI - In ogni angolo del mondo, Roger Federer è apprezzato e amato. Non soltanto per quanto è riuscito a regalarci sui campi da tennis, ma anche e soprattutto per il suo carattere alla mano e il suo mostrarsi sempre sorridente ed elegante in qualsiasi circostanza.
Tuttavia, a smontare il profilo dell'uomo perfetto ci ha pensato Gilles Jourdan, un dirigente del Roland Garros, il quale non nutre un gran ricordo del campione elvetico. Lo ha raccontato lui stesso nella recente biografia di Rafael Nadal, scritta dal giornalista Christopher Clarey e ripresa dal Blick. «Nadal era più simpatico... - ha raccontato il direttore della modernizzazione dello Slam parigino. - La nostra sensazione è che pensasse solo a sé stesso e che si preoccupasse solo di sé stesso. Non dava nulla. Non dedicava il suo tempo agli altri. Era educato, ma niente di più. Pensava molto ai soldi. Non c'era interazione e non era così stimato dagli organizzatori del Roland Garros».
Christopher Clarey ha specificato che questa è semplicemente «un'opinione» che non necessariamente condivide.








