Inaugurata la centrale termica Saleggi, cuore del progetto Verbano 2030

Recupera calore dalle acque reflue e alimenterà la rete di teleriscaldamento cittadina, in espansione entro il 2028.
Recupera calore dalle acque reflue e alimenterà la rete di teleriscaldamento cittadina, in espansione entro il 2028.
LOCARNO - È stata inaugurata questa mattina a Locarno, alla presenza del Direttore del Dipartimento del Territorio Claudio Zali, la nuova centrale termica Saleggi di Calore SA, partecipata dell'Azienda elettrica ticinese (AET) e dalla Società Elettrica Sopracenerina SA (SES). L’impianto rappresenta il primo tassello del progetto Verbano 2030 per l’estensione del teleriscaldamento nel Locarnese.
Realizzata presso l’impianto di depurazione Foce Maggia del Consorzio Depurazione Acque del Verbano (CDV), la centrale Saleggi è dotata di quattro termopompe che recuperano il calore dalle acque reflue trattate in loco, assicurando la produzione termica di base. Due accumulatori di calore e una caldaia a olio combustibile completano l’installazione e coprono i picchi di domanda. Con una potenza di 10 MW, l’impianto produce circa 16 milioni di kWh di calore all’anno, sufficienti a coprire il fabbisogno di riscaldamento e di acqua calda sanitaria di circa 2’000 economie domestiche.
L’energia prodotta alimenta la rete di teleriscaldamento nel quartiere Rusca-Saleggi, di cui è già operativo un primo tratto di circa 700 metri. Entro il 2028 si estenderà fino a 3 km in direzione del centro cittadino e sarà collegata alle altre reti presenti sul territorio. Entrata in esercizio nell’ottobre 2025, la rete serve attualmente sei stabili pubblici e privati, numero destinato a crescere con il completamento del tracciato.
L’intero impianto è stato progettato tenendo conto dei futuri sviluppi: le principali componenti sono dimensionate per consentire un potenziamento della centrale fino a ulteriori 7 MW e supportare un’estensione della rete. Inserito nel progetto Verbano 2030 di Calore SA per lo sviluppo del teleriscaldamento nel Locarnese, il nuovo impianto affianca le altre reti di proprietà della società presenti in città: quella della Morettina in zona Peschiera, quella delle FART nel quartiere di Locarno Campagna e quella dell’Ospedale La Carità in Città Vecchia. Il progetto Verbano 2030 prevede l’ampliamento e la futura interconnessione delle reti di teleriscaldamento esistenti, con possibili estensioni verso altri Comuni della regione.
Nel suo intervento, il Direttore del Dipartimento del Territorio Claudio Zali ha sottolineato il ruolo del teleriscaldamento quale strumento per la produzione e la distribuzione di calore rinnovabile a costi competitivi, in linea con gli obiettivi del Piano energetico e climatico cantonale (PECC).
Il Presidente di Calore SA, Claudio Nauer, ha ricordato i risultati conseguiti dalla società dalla sua fondazione nel 1996, sottolineando come il progetto Verbano 2030 confermi la maturità della tecnologia e le sue prospettive di sviluppo.
Il Direttore di Calore SA, Vinicio Curti, ha annunciato che nei prossimi mesi la soluzione sarà proposta ai proprietari degli immobili lungo la rete, avviando una nuova fase di sviluppo del progetto.








