La super-influenza miete vittime tra gli over 65

A gennaio sono morti più anziani rispetto all'anno precedente. Lo mostrano i dati dell'UFSP.
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BERNA - Questo gennaio si è registrato un 20% (circa) di decessi in più tra le persone sopra i 65 anni rispetto a quanto ci si sarebbe aspettato guardando alle statistiche degli anni precedenti. Lo mostrano i dati pubblicati martedì dall'Ufficio federale di statistica e riportati dalla SRF.
La causa della sovramortalità tra le persone anziane non è ancora chiara. Secondo gli esperti, però, la forte ondata di influenza di questa stagione sarebbe alla base dei molti decessi. I numeri di morti, infatti, sono in linea con l'andamento dei casi, che sono aumentati bruscamente a dicembre.
Dati definitivi solo a fine 2027 - Secondo il Dipartimento della sanità di Basilea-Città, quest'anno l'influenza si è manifestata prima del solito: «A dicembre c'è stato un picco evidente, poi c'è stato un leggero calo e ora i casi stanno tornando a salire leggermente. A livello nazionale la situazione è simile», ha dichiarato l'ufficio all'inizio di gennaio a 20 Minuten.
Se l'influenza sia davvero responsabile della sovramortalità si saprà solo a fine 2027. Solo allora l'Ufficio federale di statistica pubblicherà i dati precisi sulle cause di morte nel 2026.
Più casi, ma non più gravi - Secondo gli esperti, i virus influenzali attualmente in circolazione non sono più aggressivi e non causano complicazioni più gravi su patologie preesistenti. Gli ospedali, secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), segnalano sì più casi di influenza rispetto al solito, ma non più casi gravi. Sembra, però, che le varianti virali quest’anno riescano a diffondersi meglio e così a infettare più persone.
I tassi di ospedalizzazione sono stati significativamente più elevati tra le persone non vaccinate rispetto a quelle anziane vaccinate, osserva l'UFSP. Anche se il vaccino antinfluenzale non protegge al 100%, mostra comunque un «chiaro effetto positivo per la stagione in corso», scrive il portavoce dell'UFSP Simon Ming.
Casi in calo - Intanto, stando all'ultima valutazione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l'ondata di influenza sarebbe in diminuzione. L'attività dell'infezione virale è ancora elevata, ma al momento sembra aver raggiunto il suo picco.
Nella scorsa settimana sono stati registrati in Svizzera e Liechtenstein 18,65 casi di influenza confermati in laboratorio ogni 100’000 abitanti, come si evince dai dati pubblicati oggi dall'UFSP. Si tratta di un quarto in meno rispetto alla settimana precedente.
Il picco dell'ondata di influenza - conferma L'UFSP - è stato raggiunto nella prima settimana dell'anno, quattro settimane prima rispetto al 2025. Inoltre, l'ondata è stata un po' più forte rispetto all'anno scorso: nella settimana più acuta, quest'inverno sono stati registrati 3330 casi, mentre l'anno scorso il picco è stato raggiunto con 3114 casi.
Per l'UFSP, anche il virus respiratorio sinciziale (RSV) potrebbe raggiungere il suo picco. La carica virale di RSV nelle acque reflue è rimasta stabile nella maggior parte delle regioni. Secondo l'UFSP, l'attuale tasso di positività settimanale si situa nel media degli ultimi tre anni.




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