«Il Governo italiano fa bene a essere fermo con la Svizzera»

L'ha dichiarato il sindaco di Milano Giuseppe Sala riferendosi alla tragedia di Crans-Montana. «In Italia, nella prevenzione antincendio, vengono eseguiti controlli rigorosi».
MILANO - Continuano le prese di posizione da parte di politici italiani sulla gestione dell'inchiesta sull'incendio di Crans-Montana che la notte di Capodanno ha provocato 40 morti e 116 feriti. Oggi il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha dichiarato all'emittente radiofonica Rtl 102.5 che il Governo italiano «fa bene ad essere fermo nel rapporto con le autorità svizzere».
Sala ha inoltre confermato che se servirà e «sarà utile alla causa» il Comune si farà parte civile nel processo.
«La mia sensazione è che ci sia un po' di facilità nel gestire i permessi e le autorizzazioni in Svizzera», ha detto. «In Italia la prevenzione antincendio viene data a seguito di controlli rigorosi, lì apparentemente non ci sono stati, quindi dobbiamo stare dalla parte dei familiari che hanno perso figli, che è il dramma più grande che ci sia, o che hanno figli che dovranno essere curati per tutta la vita».
«Bisogna stare al loro fianco ed essere fermi con le autorità svizzere» ha ribadito Sala, che poi ha parlato di quanto fatto per riportare i ragazzi feriti a casa, all'ospedale Niguarda. «Veramente un encomio. Sono andati a prenderli uno a uno nei vari ospedali svizzeri, mandando per ogni ragazzo un elicottero, un anestesista, un chirurgo e uno psicologo, e li hanno portati qui. Veramente hanno fatto una cosa che tende all'eroismo, molto di più di quanto si fa in situazioni drammatiche del genere», ha concluso.



