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MEDIO ORIENTE

Iniziate le operazioni terrestri israeliane nel sud del Libano

Donald Trump afferma che l'Iran non è pronto per un accordo ed è tornato inoltre a mettere in discussione l'Alleanza atlantica
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Donald Trump afferma che l'Iran non è pronto per un accordo ed è tornato inoltre a mettere in discussione l'Alleanza atlantica

Mentre la guerra in Iran prosegue con pesanti bombardamenti, il presidente americano è tornato a chiedere l'intervento NATO nello Stretto di Ormuz. «È assolutamente opportuno che coloro che traggono beneficio dallo Stretto contribuiscano a garantire che lì non accada nulla di male», ha detto Trump, nella intervista al Ft di 8 minuti, sostenendo che Europa e Cina dipendono fortemente dal petrolio proveniente dal Golfo, a differenza degli Usa Uniti. «Se non ci sarà alcuna risposta, o se la risposta sarà negativa, credo che ciò sarà molto dannoso per il futuro della Nato» ha aggiunto.

08:23

Petrolio: Wti sfiora i 100 dollari
Prezzo del petrolio in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna ad aprile passa di mano a 99,28 dollari al barile, in crescita dello 0,62%, mentre il Brent con consegna a maggio è scambiato a 104,84 dollari al barile, con un incremento dell'1,65%. (ats ans)

08:18

Dubai, ripresa graduale dei voli
I voli da e per l'aeroporto internazionale di Dubai sono in fase di «graduale ripresa», dopo che le operazioni sono rimaste sospese per alcune ore «come misura precauzionale»: lo si apprende dall'account su X dello scalo stesso. La sospensione di decolli e atterraggi era stata decisa in seguito a un «incidente» con un drone che ha provocato un incendio nelle vicinanze dell'aeroporto. (ats ans)

07:51

Nave attaccata a Hormuz: venti marinai rientrati in Thailandia
Venti membri dell'equipaggio thailandese di una nave mercantile attaccata nello Stretto di Hormuz sono rientrati in Thailandia oggi, mentre tre dei loro colleghi sono ancora bloccati a bordo del vascello nel Golfo. I 20 marinai sono atterrati nel principale aeroporto internazionale della Thailandia nelle prime ore di lunedì mattina e sono stati immediatamente scortati via dalle autorità senza rilasciare dichiarazioni ai giornalisti presenti.
La Mayuree Naree, battente bandiera thailandese, è stata colpita da due proiettili mercoledì mentre attraversava le acque del Golfo, dopo essere partita da un porto degli Emirati Arabi Uniti. Le guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito la nave thailandese, così come un'imbarcazione battente bandiera liberiana, nello Stretto sostenendo che avesse ignorato gli «avvertimenti».
La scorsa settimana la compagnia proprietaria della nave ha dichiarato che tre membri dell'equipaggio «si ritiene siano bloccati nella sala macchine», danneggiata nell'attacco. Una portavoce del ministero degli Esteri thailandese, Maratee Andamo, ha detto che il governo di Bangkok sta cercando assistenza per i tre membri dell'equipaggio da parte di altre due nazioni. La scorsa settimana le autorità thailandesi hanno affermato che 20 membri dell'equipaggio erano stati tratti in salvo dalla Marina dell'Oman. (ats ans afp)

07:46
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07:45

Iniziate le operazioni terrestri nel sud del Libano
Le forze armate israeliane (Idf) hanno annunciato di aver iniziato «operazioni terrestri limitate e mirate» contro Hezbollah nel sud del Libano. Queste «operazioni terrestri limitate e mirate» hanno come obiettivi «importanti roccaforti di Hezbollah» e puntano a «rafforzare gli avamposti difensivi» nel Libano meridionale, hanno affermato le Idf in un comunicato. «Questa attività fa parte di più ampi sforzi difensivi per stabilire e rafforzare una posizione difensiva avanzata, che comprende lo smantellamento delle infrastrutture terroristiche e l'eliminazione dei terroristi che operano nell'area», aggiungono le forze armate israeliane, spiegando che il piano è di «creare un ulteriore livello di sicurezza per i residenti nel nord di Israele». (ats ans afp)

07:39

Trump accusa l'Iran di disinformazione con l'uso dell'IA
Donald Trump accusa l'Iran di disinformazione basata sull'IA e sui media compiacenti, smentendo le notizie su danni subiti da velivoli e mezzi navali Usa. In un lungo post su Truth, il tycoon ha scritto che «l'Iran è noto da tempo come un maestro di manipolazione mediatica e pubbliche relazioni. Militarmente è debole e inefficace, ma è davvero abile nel 'nutrire' i media delle 'Fake News' - sempre molto ricettivi - con informazioni false. Ora, l'IA è diventata un'altra arma di disinformazione». Teheran, è l'accusa, ha fatto circolare immagini e video artefatti, con presunti attacchi a navi e aerei per amplificare le sue capacità.
L'Iran utilizza l'IA «con notevole efficacia, considerando che viene annientato giorno dopo giorno. Hanno mostrato fittizie 'imbarcazioni kamikaze' che sparavano contro varie navi in mare: una scena che appare spettacolare, potente e minacciosa, ma che vede protagoniste imbarcazioni inesistenti. Si tratta esclusivamente di disinformazione volta a dimostrare quanto siano 'dure' le loro forze armate, in realtà già sconfitte!», ha rincarato Trump. (ats ans)

07:38
07:34

«Parliamo con l'Iran ma non sono pronti per l'accordo»
Gli Usa sono in trattative con l'Iran, mentre la guerra entra nella sua terza settimana, ma Teheran non è ancora pronta per un accordo di chiusura delle ostilità. «Sì, stiamo parlando con loro», ha replicato il presidente Donald Trump ai giornalisti sull'Air Force One, senza tuttavia specificare la natura dei colloqui, a una domanda sull'esistenza di iniziative diplomatiche in corso per porre fine al conflitto estesosi in tutto il Medio Oriente. «Ma non credo che siano pronti. Ci stanno però arrivando piuttosto vicino», ha aggiunto Trump. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha negato colloqui in corso con gli Usa. (ats ans)

07:14
Foto AFP
07:13

Trump: «Ho chiesto a circa sette Paesi di intervenire a Hormuz»
«Chiedo con insistenza di intervenire e proteggere il proprio territorio, perché è il loro territorio, è da lì che traggono la loro energia e dovrebbero aiutarci a proteggerlo». Lo ha detto sull'Air Force One il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, riferendosi alla coalizione per lo Stretto di Hormuz.