Si scia fino a Pasqua, valanghe permettendo

Le forti nevicate di questo weekend spingono alcune stazioni sciistiche a rivedere le chiusure di stagione.
LUGANO - Le abbondanti nevicate cadute tra sabato e domenica, in questa metà di marzo, catapultano le vette ticinesi e dei Grigioni italiani in pieno inverno, spingendo diverse stazioni sciistiche a rivedere i piani di fine stagione.
Dove la chiusura degli impianti era già prevista nelle prossime settimane, la nuova neve apre infatti alla possibilità di prolungare le aperture, con l’obiettivo di arrivare almeno fino al periodo pasquale se le condizioni lo permetteranno.
«Il programma di inizio anno prevedeva la chiusura il 22 marzo, ma nelle scorse settimane avevamo già deciso di prorogare l’apertura degli impianti fino al 29 marzo. L'abbondante nevicata tra sabato e domenica ha spostato ulteriormente questa prospettiva: rimarremo sicuramente aperti fino a Pasqua, e se le condizioni della neve lo permetteranno anche per tutta la settimana pasquale», spiega Niccolò Meroni, portavoce di San Bernardino Swiss Alps.
«Molto dipenderà dalle temperature: è prima di tutto importante la sicurezza di chi scia, ma all’interno del progetto di valorizzazione di San Bernardino pensiamo che prolungare l’apertura di impianti, ristoranti e alberghi sia un bel segnale per la vita del villaggio», aggiunge.
È invece in fase di valutazione la situazione a Bosco Gurin. «La Vallemaggia è stata quella più colpita. Qui sono caduti un metro e sessanta centimetri di neve fresca. Per i gatti delle nevi rifare le piste non è un lavoro da poco: bisogna salire con l’elicottero, portare il verricello... C’è un lavoro immane. Stiamo valutando di riaprire per giovedì e venerdì. Per sabato e domenica sono previste ancora nevicate, quindi dovremmo avere ancora uno o due weekend davanti. Un lavoro del genere non lo si fa certamente solo per la Festa del papà: contiamo di rimanere aperti almeno fino a Pasqua», sottolinea Karin Zanolini della Direzione e Ufficio marketing.
Nicola Mona presidente di Valbianca SA (che si occupa degli impianti di Airolo Pesciüm) non prevede invece proroghe: «Per adesso rimaniamo alla data di chiusura prevista, che è per il 29 marzo», ci segnala.
"Singolarità meteorologica"
Secondo MeteoSvizzera, nevicate nel mese di marzo non rappresentano un fenomeno insolito. Si parla di "singolarità meteorologica": un evento che ricorre con una certa regolarità in un determinato periodo dell’anno, e che porta a condizioni meteorologiche diverse da quelle che normalmente sono attese per tale periodo. Sebbene l’inverno meteorologico termini alla fine di febbraio, nella prima parte di marzo condizioni invernali con precipitazioni nevose si verificano con una certa regolarità, anche a quote basse sul versante nordalpino e con maggiore frequenza nelle regioni di montagna. Le statistiche sui cosiddetti "giorni con neve nuova" mostrano infatti un nuovo aumento della frequenza delle nevicate proprio all’inizio di marzo, con un picco attorno al 6 marzo fino a circa 1000 metri di quota.



