Un nuovo Centromedico dove ti operi e torni a casa lo stesso giorno

Un percorso sanitario pensato per ridurre i tempi e migliorare l’esperienza dei pazienti. Il 9 maggio la struttura aprirà le porte al pubblico. Ecco il Centromedico Bellinzona Castello.
Un percorso sanitario pensato per ridurre i tempi e migliorare l’esperienza dei pazienti. Il 9 maggio la struttura aprirà le porte al pubblico. Ecco il Centromedico Bellinzona Castello.
BELLINZONA - «Non devi pensare di stare in ospedale. Arrivi, fai l’intervento e poi torni a casa». È con queste parole che Manuela Androtti, paziente appena operata al polso e al gomito destro, racconta la sua esperienza all’interno del nuovo Centromedico Bellinzona Castello, la struttura sanitaria aperta nel settembre 2025 e che sabato 9 maggio accoglierà il pubblico con una giornata dedicata alle visite e alla scoperta degli spazi.
Situato nel cuore della città, a pochi passi dal centro storico, il nuovo Centro occupa uno stabile di 2.500 metri quadrati completamente ristrutturato e modernizzato negli ultimi due anni. Una realtà che punta a diventare un punto di riferimento per il Sopraceneri, soprattutto grazie a una caratteristica considerata praticamente unica nella regione.
«La particolarità di questo Centromedico è sicuramente la presenza di un blocco operatorio con due sale dedicate alla chirurgia ambulatoriale», spiega Jacopo Dandrea, direttore aggiunto del Centromedico Bellinzona Castello. «Attualmente le sale vengono utilizzate soprattutto per interventi legati alla chirurgia della mano, del polso, del gomito e per tutto ciò che riguarda l’oftalmologia, ma la struttura è già predisposta per ospitare anche altre specializzazioni chirurgiche. Si tratta di una realtà piuttosto unica nel Sopraceneri, soprattutto perché non è collegata direttamente a un ospedale».
I piani superiori ospitano consultazioni specialistiche oftalmologiche, ortopediche e multispecialistiche, oltre ai servizi di radiologia, ergoterapia e fisioterapia. Un approccio pensato per semplificare il percorso dei pazienti. «Il vantaggio di questa piattaforma chirurgica è proprio la presa a carico», sottolinea Marco Guidi, chirurgo della mano di Ars Medica. «Il paziente vive un’esperienza molto più leggera rispetto ad altri centri. Arriva, viene preparato per l’intervento, viene operato e poi accompagnato in uno spazio limitrofo dedicato al recupero».
Non solo aspetti medici e tecnici. Il centro ha infatti lavorato anche sull’esperienza sensoriale del paziente. «Può scegliere la musica, le immagini e persino i colori dell’ambiente. C’è anche un discorso legato alla cromoterapia. Tutto questo rende il giorno dell’operazione meno traumatico».
Anche Swiss Visio Bellinzona, centro oftalmologico specializzato, ha trovato spazio all’interno della nuova struttura. «Qui ci occupiamo di tutte le principali patologie oftalmologiche e delle varie sottospecialità», spiega Leandro Oliverio, capoclinica di Swiss Visio Bellinzona. «La particolarità è la presenza dei laser per la chirurgia refrattiva direttamente all’interno della struttura».
Per Ottavio Bernasconi, direttore sanitario di Swiss Visio Bellinzona, uno dei principali vantaggi è la centralizzazione dei servizi. «La facilità d’accesso, gli spostamenti ridotti e la presenza di personale dedicato rappresentano un grande valore aggiunto per i pazienti».
Il pubblico potrà visitare il nuovo Centromedico Bellinzona Castello durante la giornata delle porte aperte in programma sabato 9 maggio dalle 9.30 alle 15.00. Un’occasione per scoprire da vicino i nuovi spazi, incontrare gli specialisti e conoscere una realtà che punta a ridefinire il concetto di chirurgia ambulatoriale nel Sopraceneri.








