«Schnarr e Järventie, due profili che rispecchiano la nostra strategia»

Il presidente dell'Ambrì si è espresso anche su un possibile ritorno di Formenton: «Ad oggi non abbiamo tenuto da parte i soldi per Alex. Ma vedremo quale sarà la sua decisione».
Il presidente dell'Ambrì si è espresso anche su un possibile ritorno di Formenton: «Ad oggi non abbiamo tenuto da parte i soldi per Alex. Ma vedremo quale sarà la sua decisione».
AMBRÌ - Jesse Virtanen, Tim Heed, Michael Joly, Petr Kodytek, Nate Schnarr e Roby Järventie. Questi sono i sei stranieri che, a partire da settembre, difenderanno i colori dell'Ambrì (in attesa, forse, di un settimo). Gli ultimi due sono stati annunciati ufficialmente questa mattina, all'indomani della conferma di Nathan Borradori fino al 2030. Come si è arrivati a questi due profili? Lo abbiamo chiesto al presidente David Mottis, che in via del tutto eccezionale ha "sostituito" Lars Weibel e Jussi Tapola, entrambi impegnati per gli imminenti Mondiali in Svizzera, nel commentare la notizia.
«Questi due acquisti vanno nella direzione e nella strategia sportiva indicata da Lars Weibel al momento del suo arrivo ad Ambrì e ribadita dal club nelle settimane successive. La volontà è chiara: ringiovanire la rosa e creare una squadra composta da giovani giocatori affiancati da elementi di maggiore esperienza, come ad esempio Michael Joly. Siamo convinti che Nate Schnarr e Roby Järventie abbiano il profilo giusto per noi, in quanto giovani e desiderosi di affermarsi. Sia dal punto di vista tecnico, sia per conoscenza diretta, Lars Weibel e Jussi Tapola conoscevano questi due giocatori: Järventie perché finlandese come il nostro allenatore, Schnarr perché aveva giocato due stagioni nella Liiga».
Proprio Järventie è reduce da una stagione in cui ha anche giocato tre partite nella mitica NHL: «Ha sicuramente doti da scorer e non a caso, nelle ultime dieci partite della stagione, ha messo a segno 6 gol e 6 assist in AHL. È però anche un giocatore dotato di stazza importante e grande velocità, con ottime prospettive. Potrebbe dunque portarci quelle caratteristiche che il nostro allenatore e il nostro direttore sportivo stanno cercando. Se il problema al ginocchio riscontrato nella stagione 2024/25 è definitivamente alle spalle? Sì, sono state fatte tutte le verifiche e non a caso durante l'ultima stagione, non ha avuto problemi. So che ha una grandissima voglia di cogliere questa sfida in un campionato importante come quello svizzero, con l'ambizione magari di tornare un giorno in NHL».
Due parole sul rinnovo di Joly: «Allenatore e direttore sportivo hanno svolto un'analisi a 360 gradi su tutti gli stranieri della rosa. Joly è un giocatore che sa segnare, tecnicamente è forte e ha esperienza, quindi può essere d'aiuto per i giovani che arrivano. Al di là del problema fisico avuto quest'anno, quando è in forma è sicuramente un elemento in grado di portare punti ed esperienza. Motivo per cui era difficile pensare di non confermarlo. Il giocatore ha ricevuto anche altre offerte, pure dalla Svizzera. Ma fin da subito ci ha detto che la sua prima scelta sarebbe stata Ambrì, e così è stato».
A questo punto, è difficile pensare a un ritorno di Alex Formenton? «Alex ci aveva detto che voleva tornare in America per prendersi del tempo per riflettere. Eravamo d'accordo che ci saremmo sentiti entro l'estate. Preso atto di ciò, lo staff tecnico ha fatto le proprie valutazioni, tutelandosi con quattro stranieri offensivi in linea con la strategia sportiva che abbiamo descritto. Se poi Formenton fra qualche settimana dovesse dirci di voler tornare da noi, valuteremmo il da farsi. Ma non potevamo permetterci di aspettare».
TiPressPare dunque di capire che nel budget c'è spazio per un settimo straniero... «Weibel sta costruendo la squadra sulla base del budget che gli abbiamo messo a disposizione. Un budget sicuramente tirato, ma questa evidentemente non è una novità per un club come l'Ambrì. A livello di stranieri siamo al completo ma se Formenton ci dicesse di voler tornare, allora prenderemmo in considerazione questa sua volontà. Ma ad oggi non abbiamo tenuto da parte i soldi per Formenton...».




